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    21 luglio 2026

    Servitù: l’usucapione decorre dalla...

    Cassazione, sentenza, 27 aprile 2026, n. 11403, sez. II civile.  In materia di servitù altius non tollendi ed ai fini di individuare il dies a quo per l’usucapione del diritto di mantenere un manufatto in violazione della stessa, deve farsi riferimento al momento nel quale il manufatto viene ad esistenza, in forza della realizzazione di elementi strutturali ed essenziali: in caso di successiva trasformazione dell’opera, in forza del principio “tantum praescriptum quantum possessum”, decorre un nuovo termine per l’usucapione in corrispondenza con la realizzazione della diversa opera.  Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso l’usucapione del diritto al mantenimento di un manufatto in muratura e legno da ultimo realizzato, per non essere trascorsi venti anni dal momento nel quale lo stesso era venuto ad esistenza, risultando irrilevante – e, quindi, non cumulabile – il periodo di mantenimento in loco di diversa e precedente struttura, rimuovibile, con tamponature in alluminio e vetro. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di kazuharu kondo da Pixabay © Riproduzione riservata

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    09 gennaio 2026

    Usucapione: la parentela presuppone tolleranza,...

    Cassazione, ordinanza, 28 novembre 2025, n. 31126, sez. II civile.  In presenza di stretti legami di parentela tra il detentore e il titolare del bene, si presume che la detenzione dei beni da parte del detentore sia avvenuta per tolleranza del titolare e non con animus possidendi necessario per l’usucapione. La parentela giustifica un’interpretazione della detenzione come atto di mera tolleranza, in mancanza di evidenti atti di interversione del possesso. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Urban Origami da Pixabay © Riproduzione riservata

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    21 ottobre 2025

    Usucapione esclusa per i terreni di riforma...

    Cassazione, ordinanza, 17 luglio 2025, n. 19802, sez. II civile. I terreni acquistati dagli enti di riforma fondiaria, essendo destinati all’attuazione della funzione istituzionale di redistribuzione della proprietà terriera ai contadini (come stabilito dall’art. 1 della l. n. 230 del 1950) non possono, in quanto destinati a un pubblico servizio, essere sottratti a tale finalità se non nei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano, ai sensi degli artt. 830, comma 2, e 828, comma 2, c.c., con conseguente impossibilità giuridica della loro acquisizione da parte di terzi per usucapione, ancorché sia venuto a scadenza il termine ordinatorio previsto dall’art. 20 della medesima l. n. 230 del 1950 per l’assegnazione delle terre acquisite. Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, che aveva riconosciuto l’usucapione di una servitù di passaggio su una striscia di terreno già appartenente al patrimonio della riforma fondiaria, destinata a funzione di fascia frangivento. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Frank Magdelyns da Pixabay © Riproduzione riservata

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    14 giugno 2025

    Usucapione dei beni ereditari: interruzione del...

    Cassazione, sentenza, 1° aprile 2025, n. 8517, sez. II civile.  Il figlio del de cuius nato fuori dal matrimonio, già riconoscibile secondo la legge vigente al tempo di apertura della successione, ha il potere di interrompere l’usucapione dei beni ereditari, senza dovere attendere il passaggio in giudicato della sentenza che accerta la filiazione, poiché, ai fini della idoneità dell’atto interruttivo del possesso ad usucapionem di un bene ereditario, non è richiesto l’acquisto della qualità di erede da parte del figlio, essendo sufficiente l’interesse alla conservazione del patrimonio ereditario, che, nel caso di specie, sussiste fin dalla morte del genitore. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Luda Kot da Pixabay © Riproduzione riservata

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    11 giugno 2025

    Beni in comunione: usucapione della quota degli...

    Cassazione, ordinanza, 11 marzo 2025, n. 6452, sez. II civile.  In tema di comunione, il comproprietario che sia nel possesso del bene comune può, prima della divisione, usucapire la quota degli altri comunisti, senza necessità di interversione e, se già possiede “animo proprio” e a titolo di comproprietà, è tenuto ad estendere tale possesso in termini di esclusività, a tal fine occorrendo che goda del bene in modo inconciliabile con la possibilità di godimento altrui e tale da evidenziare in maniera univoca la volontà di possedere “uti dominus” e non più “uti condominus”, senza che possa considerarsi sufficiente il fatto che gli altri partecipanti si astengano dall’uso della cosa comune. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di StockSnap da Pixabay © Riproduzione riservata

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    14 maggio 2025

    Compravendita e accertamento giudiziale...

    Cassazione, ordinanza, 16 dicembre 2024, n. 32709, sez. II civile. Non è nullo il contratto di compravendita di un immobile sul quale il venditore abbia esercitato il possesso per un tempo sufficiente al compimento dell’usucapione, ancorché l’acquisto della proprietà da parte sua non sia stato giudizialmente accertato in contraddittorio con il precedente proprietario.Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Tumisu: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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    29 aprile 2025

    Pubblicazione Studio n. 6/2023M

    Congratulazioni a Rubina De Stefano, notaio in Salerno e associata SuperPartes, per la pubblicazione dello Studio n. 6/2023M dal titolo "Usucapione in mediazione: aspetti teorici e pratici", approvato dal Consiglio Nazionale del Notariato. Un contributo autorevole e di grande valore pratico che approfondisce il ruolo del notaio nell’ambito dell’accertamento negoziale dell’usucapione, offrendo spunti operativi preziosi per la professioneCLICCA QUI PER SCARICARE LO STUDIO

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    08 gennaio 2025

    Usucapio Libertatis: Chiarimenti Cassazione

    La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28675 del 7 novembre 2024 (Sez. II Civile), ha chiarito che nell'ordinamento giuridico italiano non è configurabile la possibilità di usucapire la libertà di un immobile da pesi che lo gravino (cosiddetta *usucapio libertatis*). L’unico modo per estinguere i diritti reali parziari su un immobile, come servitù o altri vincoli, è tramite prescrizione ai sensi dell’articolo 1073 del Codice Civile. Secondo la normativa, è necessario che il titolare del diritto resti inerte per un periodo di almeno venti anni affinché il diritto si estingua. Questo pronunciamento ribadisce l'importanza di comprendere a fondo i meccanismi legali legati alla proprietà immobiliare e ai relativi diritti reali.  Perché è importante? L'interpretazione fornita dalla Cassazione rappresenta un punto di riferimento per i professionisti del diritto immobiliare, i notai e chiunque sia interessato alla gestione di immobili gravati da diritti di terzi. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Fabien da Pixabay © Riproduzione riservata

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