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    01 febbraio 2024

    Changes: il patto di famiglia. Dal passaggio al...

    Quanti imprenditori si sono trovati ad affrontare il passaggio generazionale nell’azienda di famiglia senza sapere come tutelarsi? Questo convegno vuole porre l’accento sull’importanza di introdurre nella cultura aziendale il concetto di percorso generazionale, che utilizzi tutti quegli strumenti organizzativi, formativi, giuridici e, anche, di supporto psicologico che consentano, sin dall’ingresso delle nuove generazioni nel mondo aziendale, di avviare un dialogo tra l’imprenditore e le nuove generazioni, fatto di reciproco ascolto.  L’idea è che la cultura del percorso generazionale possa nascere da una sinergia tra le istanze delle nuove generazioni e l’esperienza della generazione al comando avendo come unico obiettivo il mantenimento dei valori aziendali e l’innovazione. Proprio per partire dalle esigenze delle imprese, il convegno sarà aperto anche al mondo imprenditoriale. L’evento vede la partecipazione del nostro socio onorario Prof. Paolo Gubitta, docente di Organizzazione Aziendale all'Università di Padova e direttore scientifico dell'Area Imprenditorialità del CUOA che modererà una tavola rotonda a cui parteciperà, tra gli altri, un imprenditore che, raccontando la propria esperienza, spiegherà come la sua famiglia ha affrontato il percorso che ha portato con successo al passaggio generazionale in azienda. La quota di partecipazione al convegno in presenza è di 120 euro + IVA per notai e professionisti e 60 euro + IVA per praticanti e specializzandi e  comprende coffee break e light lunch. Per chi vorrà partecipare online la quota è di 80 euro + IVA. Il versamento della quota dovrà essere effettuato a mezzo bonifico bancario entro il 29 Febbraio 2024 sul c/c intestato ad Associazione Super Partes, IBAN IT 14V05 03462 42000 00000 20278, con causale “Quota partecipazione convegno 02/03/2024”.  Per iscriversi è sufficiente inviare un’email a segreteria@superpartes.it allegando la copia dell’avvenuto pagamento e i dati per la fatturazione comprensivi di codice destinatario e/o PEC, fino ad esaurimento dei  posti disponibili.Foto di Dorothe da Pixabay

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    19 gennaio 2024

    Reddito da plusvalenza

    Cassazione, ordinanza 29 novembre 2023, n. 33314, sez. V.  Nell’accertamento delle imposte sui redditi, il D. Lgs. n. 147 del 2015, art. 5, comma 3, – che, quale norma di interpretazione autentica, ha efficacia retroattiva – esclude che l’Amministrazione finanziaria possa ancora procedere ad accertare, in via induttiva, la plusvalenza patrimoniale realizzata a seguito di cessione di immobile o di azienda solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini di altra imposta commisurata al valore del bene, posto che la base imponibile ai fini IRPEF è data non già dal valore del bene, ma dalla differenza tra i corrispettivi percepiti nel periodo di imposta e il prezzo di acquisto del bene ceduto, aumentato di ogni altro costo inerente al bene medesimo. Il riferimento contenuto nella detta norma all’imposta di registro ed alle imposte ipotecarie e catastali svolge una funzione esemplificativa, volta esclusivamente a rimarcare la ratio della norma incentrata sulla non assimilabilità della differente base impositiva (valore) rispetto a quella prevista per l’IRPEF (corrispettivo) (Cfr. Cass. n. 19227/2017, Cass. n. 12265/2017). Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Joe da Pixabay © Riproduzione riservata

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    16 gennaio 2024

    Lesione della legittima. Quando si calcola il...

    Cassazione, sentenza 8 novembre 2023, n. 31125, sez. II civile. In caso di pretermissione del legittimario per effetto di istituzione di erede a titolo universale, a seguito dell’esperimento vittorioso dell’azione di riduzione sui beni relitti ovvero recuperati per effetto dell’azione di restituzione, viene a determinarsi una situazione di comunione tra l’erede istituito ed il legittimario nella quale la quota del primo è corrispondente al valore della quota di legittima non soddisfatta determinata in proporzione al valore dell’intera massa, il tutto secondo la stima compiuta alla data di apertura della successione. Tuttavia, ove debba procedersi alla divisione della comunione così insorta, la stima dei beni in vista delle operazioni divisionali deve essere aggiornata alla luce del mutato valore dei beni tra la data di apertura della successione e quella di effettivo scioglimento della comunione. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di StockSnap da Pixabay © Riproduzione riservata

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    11 gennaio 2024

    Estensione della proprietà condominiale

    Cassazione, ordinanza 4 ottobre 2023, n. 27996, sez. II civile. In tema di condominio negli edifici, in base all’art. 1117 c.c., l’estensione della proprietà condominiale ad un bene separato e autonomo rispetto alle restanti unità facenti parte dello stesso edificio o comprensorio, può essere giustificata soltanto in ragione di un titolo idoneo a farlo ricomprendere nella proprietà del condominio medesimo, qualificando espressamente tale bene come ad esso appartenente. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Sasin Tipchai da Pixabay © Riproduzione riservata

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    07 gennaio 2024

    Amministrazione di sostegno e matrimonio

    Cassazione, ordinanza 2 ottobre 2023, n. 27691, sez. I civile. In tema di amministrazione di sostegno, il beneficiario è pienamente capace in relazione agli atti per i quali non è prevista una specifica incapacità – differenziandosi in ciò la sua condizione giuridica da quella dell’interdetto – di talché non possono applicarsi a tale soggetto, in via interpretativa e, quindi, a prescindere da una specifica valutazione giudiziale, le limitazioni previste dalla legge per gli interdetti, quale quella di contrarre matrimonio che, tuttavia, se disposta dal giudice, non può essere oggetto di impugnazione da parte dell’aspirante nubenda, attesa la natura personalissima del diritto in esame e l’estraneità di quest’ultima al relativo procedimento. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Tú Anh da Pixabay © Riproduzione riservata

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    03 gennaio 2024

    Azione revocatoria dell’atto di scissione

    Tribunale di Catanzaro, Sez. Imprese, sentenza 25 luglio 2023, n. 1271. Alla luce del combinato disposto dagli artt. 2504-quater e 2506-ter, comma 5, c.c., che prevedono a favore dei creditori una tutela specifica, è preclusa qualsiasi statuizione che comporti la caducazione degli effetti della scissione, ivi compresa la simulazione ex art. 1414 c.c. Conformemente a quanto statuito dalla Corte di Giustizia UE (con sentenza del 30 gennaio 2020 in causa C-394/18) e dalla giurisprudenza di legittimità (Cassazione, sentenza 29 gennaio 2021, n. 2153) è, invece, ammissibile l'azione revocatoria ex art. 2901 c.c. dell'atto di scissione societaria, in quanto, diversamente dalla domanda di simulazione, mira ad ottenerne la dichiarazione di inefficacia relativa, rendendolo inopponibile al creditore pregiudicato.Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Image by wirestock on Freepik© Riproduzione riservata

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    02 gennaio 2024

    Residenza familiare e agevolazioni prima casa

    Cassazione, ordinanza 3 novembre 2023, n. 30594, sez. V civile.In tema di imposta di registro e dei relativi benefici per l’acquisto della prima casa, ai fini della fruizione degli stessi, il requisito della residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile va riferito alla famiglia, così che, nel caso di acquisto in comunione legale tra i coniugi, quel che rileva è che l’immobile acquistato sia destinato a residenza familiare, mentre non assume rilievo in contrario la circostanza che uno dei coniugi non abbia la residenza anagrafica in tale Comune, e ciò in ogni ipotesi in cui il bene sia divenuto oggetto della comunione ai sensi dell’art. 177 c.c.; a maggior ragione il requisito in discorso non deve essere realizzato dal coniuge del contribuente che abbia operato un acquisto a titolo personale. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di natik_1123 da Pixabay © Riproduzione riservata

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    31 dicembre 2023

    Usucapione di servitù: le opere devono essere...

    Cassazione, ordinanza 25 ottobre 2023, n. 29555, sez. II civile.

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19 ottobre 2021

Le vigenti disposizioni di legge nazionali e regionali che disciplinano l’attività edilizia

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