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    20 maggio 2024

    Convegno Gratuito "Le Fondazioni di...

    Nuovo Appuntamento presso l'Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza a Brescia e Online: Convegno Gratuito "Le Fondazioni di Partecipazione" Siamo lieti di annunciare un nuovo appuntamento per notai, avvocati e commercialisti. Il 12 giugno, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, si terrà un convegno duale gratuito presso l'Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza a Brescia e online, dal titolo "Le fondazioni di partecipazione". Il convegno è accreditato per 4 CFP dal Consiglio Nazionale del Notariato (CNN) e dall'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Brescia, ed è in corso di accreditamento dal Consiglio Nazionale Forense (CNF). Le registrazioni per la partecipazione in presenza inizieranno alle ore 13.45. Per prenotare il tuo posto in aula, invia una mail a segreteria@superpartes.it. Se desideri partecipare online, completa la procedura di registrazione cliccando qui. Attenzione: i crediti formativi per chi visualizzerà l'evento online verranno assegnati solo a coloro che seguiranno la diretta. Non perdere questa occasione di formazione e aggiornamento professionale!Evento in collaborazione con lo studio CPV di Brescia. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes 

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    14 maggio 2024

    Obiettivo Finanza Consapevole: diretta Facebook e...

    Partecipa alla nostra diretta su Facebook e LinkedIn! Unisciti a noi il 23 Maggio dalle 13:00 alle 14:00 per un evento speciale: "Obiettivo finanza consapevole: dialoghi SuperPartes". Il nostro associato ⁠Paolo Broccoli, notaio a Colognola Ai Colli e socio co-fondatore SuperPartes e Notai2021 intervisterà l’esperto del settore ⁠Nicola Benini, consulente finanziario indipendente IFA CONSULTING e dottore commercialista. Durante questa ora, faremo chiarezza sull’attuale confusione nei ruoli degli attori della finanza e sull’andamento dei tassi (mutui, croce e delizia). Non perderti questa opportunità di partecipare al primo di una serie di cicli per approfondire le tue conoscenze finanziarie.Foto di Sasiepre da Pixabay

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    07 maggio 2024

    Donazioni informali e indirette: tassazione

    Cassazione, sentenza 20 marzo 2024, n. 7442. Il caso: la sentenza della Cassazione riguarda una liberalità informale realizzata con trasferimento bancario di titoli e denaro “Svizzera su Svizzera” che viene ritenuta soggetta a imposta di donazione, con aliquota dell’8% senza poter beneficiare della franchigia, ai sensi dell’art. 56-bis del D.Lgs. 346/90, poiché la liberalità era stata dichiarata dal donante nell’istanza presentata in sede di voluntary disclosure. Diversamente opinando rispetto a quanto sostenuto dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate 11 agosto 2015 n. 30/E – secondo la quale genericamente l’imposta di donazione si applica alle liberalità tra vivi che si caratterizzano per l’assenza di un atto scritto (soggetto a registrazione) – la Corte fonda il proprio ragionamento partendo dal Testo Unico dell’imposta di successione e donazione (D.Lgs. 346/1990). Secondo la Cassazione, si deve desumere che la donazione indiretta è rilevante ai fini dell'imposta di donazione solo se risulta da atti soggetti alla registrazione. Pertanto, le donazioni informali e quelle indirette, che non sono stipulate per iscritto né enunciate in un atto scritto, non sono un possibile oggetto di tassazione, a meno che non sussistano i presupposti di cui all’art. 56-bis D.lgs. 346/1990, e cioè: non si faccia luogo alla registrazione volontaria della donazione stessa; oppurela donazione non risultante da atti soggetti a registrazione, avendo valore superiore a 1 milione di euro, sia confessata dal contribuente nell'ambito di una procedura di accertamento tributario (es. voluntary disclosure). Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Gerd Altmann da Pixabay © Riproduzione riservata

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    06 maggio 2024

    Separazione: l’accordo che assegna la casa al...

    Cassazione, sentenza 12 marzo 2024, n. 6444, sez. I.  In materia di separazione dei coniugi, la clausola dell'accordo con cui le parti convengono l'assegnazione della casa coniugale alla moglie e ad uno dei figli non può essere revocata ove l'espressione utilizzata "attribuzione delle cose comuni" e la previsione che la casa sarebbe stata abitata dalla moglie e dal figlio lascino deporre chiaramente per la costituzione di un diritto reale di abitazione. Vieppiù se tale volontà emerga dal comportamento delle parti e dalla loro successiva condotta, nonché dal tempo decorso dal momento della stipula fino alla revoca, mai in precedenza richiesta, nonostante l'incremento di età del figlio.  Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di olcay ertem da Pixabay © Riproduzione riservata

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    06 maggio 2024

    Impianti fotovoltaici: imposte di registro,...

    Cassazione, sentenza 14 marzo 2024, n. 6840, sez. V.  Deve affermarsi il seguente principio di diritto in relazione alla normativa vigente ratione temporis: “gli impianti fotovoltaici di grande potenza (parchi fotovoltaici) realizzati allo scopo di produrre energia da immettere nella rete elettrica nazionale per la vendita vanno considerati a tutti gli effetti, ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, quali beni immobili in quanto la connessione strutturale e funzionale tra il terreno e gli impianti è tale da poterli ritenere sostanzialmente inscindibili, a nulla rilevando che astrattamente sono rimovibili ed installabili in altro luogo”. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Tung Lam da Pixabay © Riproduzione riservata

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    04 maggio 2024

    Permuta con conguaglio di immobili strumentali:...

    Cassazione, sentenza 19 febbraio 2024, n. 4379, sez. V.  L’assoggettabilità ad Iva della permuta ex art. 11 d.P.R. n.633/72 (in quanto, come nella specie, intervenuta tra soggetti-Iva) giustifica l’applicazione dell’imposta di registro in misura fissa ex articolo 40 d.P.R. 131/86, senza tuttavia che ciò interferisca sul regime di imposte, quali appunto quella ipotecaria e quella catastale, che richiamano, pur nella loro autonoma disciplina, taluni aspetti della regolamentazione dell’imposta di registro; in particolare, la base imponibile ai fini dell’imposta ipotecaria è appunto commisurata (art. 2 d.lvo 347/90) alla base imponibile così come determinata ai fini dell’imposta di registro e dunque, in caso di permuta, al valore del bene che dà luogo all’applicazione della maggiore imposta (art. 43, co. lett. b) d.P.R. 131/86); deve escludersi che dall’unitarietà causale della permuta ex art.1552 c.c. possa scaturire, quanto ad imposizione ipotecaria, una pluralità di presupposti impositivi, dal momento che tanto l’art. 17, primo co., legge n. 52 del 1985 quanto l’art.86 del Regio Decreto n. 499 del 1929 (per il sistema tavolare, qui applicabile) fondano una regola di unitarietà della formalità di trascrizione o iscrizione in ragione dell’unitarietà del negozio che ne sia oggetto; diversamente accade per l’imposta catastale, dal momento che l’unitarietà negoziale appena affermata non esime, in tal caso, dalla pluralità delle volture (presupposto dell’imposta) in ragione di ciascun immobile dedotto, ancorché di carattere strumentale ed assoggettato ad Iva (art.10 d.lvo 347/90). Queste conclusioni rendono coerente, in tema di permuta, il raccordo tra l’autonomia e specificità dei “presupposti” delle imposte in esame (ipotecaria e catastale), con il recepimento legale del criterio determinativo della “base imponibile” proprio dell’imposta di registro, a ciò non ostando il fatto che, trattandosi di operazione-Iva, l’imposta di registro trovi applicazione in misura fissa. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Gerd Altmann da Pixabay © Riproduzione riservata

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    02 maggio 2024

    Non opponibile ai creditori il diritto dei...

    Cassazione, sentenza 19 febbraio 2024, n. 4357, sez. III civile.  In tema di espropriazione immobiliare, l’obbligazione, assunta col contratto di donazione dal donatario di un immobile, di concedere ai donanti il godimento del cespite donato per tutta la durata della loro vita naturale non è opponibile ai creditori del donatario, né all’aggiudicatario del bene, poiché non si tratta di un’obbligazione “propter rem”, bensì dell’attribuzione di un diritto personale atipico di godimento, ricollegato al “modus” della donazione, e la trascrizione della donazione modale non fa acquisire all’onere carattere reale, stante il principio di tipicità dei diritti reali e la riconduzione della donazione modale nell’ambito dei rapporti obbligatori. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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    29 aprile 2024

    Costituzione mediante convenzione di servitù di...

    Cassazione, sentenza 13 febbraio 2024, n. 3925, sez. Unite civili.  In tema di servitù, lo schema previsto dall’art. 1027 c.c. non preclude la costituzione, mediante convenzione, di servitù avente ad oggetto il parcheggio di un veicolo sul fondo altrui purché, in base all’esame del titolo e ad una verifica in concreto della situazione di fatto, tale facoltà risulti essere stata attribuita come vantaggio in favore di altro fondo per la sua migliore utilizzazione e sempre che sussistano i requisiti del diritto reale e in particolare la localizzazione. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Olexy @Ohurtsov da Pixabay © Riproduzione riservata

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