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03 settembre 2021

Patto successorio: la morte deve incidere sul profilo causale e non meramente effettuale dell’attribuzione

Cassazione, sentenza n. 18198/2020. In tema di patti successori, l’atto mortis causa rilevante ai sensi dell’art. 458 c.c., è esclusivamente quello nel quale la morte incide non già sul profilo effettuale (ben potendo il decesso di uno dei contraenti fungere da termine o da condizione), ma sul piano causale, essendo diretto a disciplinare rapporti e situazioni che vengono a formarsi in via originaria con la morte del soggetto o che dalla sua morte traggono comunque una loro autonoma qualificazione, sicchè la morte deve incidere sia sull’oggetto della disposizione sia sul soggetto che ne beneficia. In relazione al primo profilo l’attribuzione deve concernere l’id quod superest, mentre in relazione al secondo deve beneficiare un soggetto solo in quanto reputato ancora esistente al momento dell’apertura della successione. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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03 settembre 2021

Interessi moratori e disciplina antiusura

Cassazione S.U., sentenza n. 19597/2020. La disciplina antiusura, essendo volta a sanzionare la promessa di qualsivoglia somma usuraria dovuta in relazione al contratto, si applica anche agli interessi moratori, la cui mancata ricomprensione nell’ambito del tasso effettivo globale medio (t.e.g.m.) non preclude l’applicazione dei decreti ministeriali di cui all’art. 2. Comma 1, legge n. 108 del 1996, ove questi contengano comunque la rilevazione del tasso medio praticato dagli operatori professionali. Dall’accertamento dell’usurarietà discende l’applicazione dell’art.   1815,                   secondo    comma      c.c.,   di modo      che gli interessi moratori non sono dovuti nella misura usuraria pattuita,       bensì              in quella dei           corrispettivi          lecitamente convenuti, in applicazione dell’art. 1224 primo comma c.c. Nei          contratti    conclusi    con    i    consumatori    è    altresì applicabile la tutela prevista dagli artt. 33 secondo comma lett. f) e 36, primo comma del D. Lgs. n. 206/2005 (codice del consumo), essendo rimessa all’interessato la scelta di far valere l’uno o l’altro rimedio. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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03 settembre 2021

Cessione di cubatura: atto immediatamente traslativo di diritto edificatorio non reale

Cassazione, sentenza n. 16080/2021.La cessione di cubatura, con la quale il proprietario di un fondo distacca in tutto o in parte la facoltà inerente al suo diritto dominicale di costruire nei limiti della cubatura assentita dal piano regolatore e, formandone un diritto a sé stante, lo trasferisce a titolo oneroso al proprietario di altro fondo urbanisticamente omogeneo, è atto: 1)    immediatamente traslativo di un diritto edificatorio di natura non reale a contenuto patrimoniale; 2)    non richiedente la forma scritta ad substantiam ex art. 1350 c.c.; 3)   trascrivibile ex art. 2643 n. 2-bis c.c.; 4)   assoggettabile ad imposta proporzionale di registro come atto diverso avente ad oggetto prestazione a contenuto patrimoniale ex art. 9 Tariffa parte prima allegata al D.P.R. n. 131 del 1986 nonché, in caso di trascrizione e voltura, ad imposta ipotecaria e catastale in misura fissa ex artt. 4 Tariffa allegata al D.Lgs. n. 347 del 1990 e 10, comma 2, del medesimo D.Lgs. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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03 settembre 2021

Preliminare: legittimo il recesso del promissario acquirente se l’abuso edilizio non è stato sanato

Cassazione, ordinanza n. 20547/2021. È legittimo il recesso del promissario acquirente nel caso in cui, nonostante l’immobile promesso in vendita fosse stato dissequestrato per assoluzione conseguente a prescrizione del reato, comunque scaduto il termine per la stipula del contratto definitivo l’abuso edilizio non sia stato sanato.Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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