Rendiamo semplici le cose complesse

L’Associazione SuperPartes è costituita da una rete di notai estesa sul territorio per la condivisione di esperienze e standard qualitativi

Trova un notaio

Il mondo superpartes

La rete di SuperPartes comprende oltre 25 sedi notarili nel nord Italia

L’Associazione SuperPartes è costituita da una rete di notai estesa sul territorio per la condivisione di esperienze e standard qualitativi

Scopri le sedi
News

13 novembre 2019

Dichiarazione di successione integrativa: un caso particolare

PRINCIPIO. L’Agenzia della Entrate con la risposta n. 471/2019 ad un interpello è chiarissima: nella dichiarazione di successione devono essere ricompresi nel quadro B1 tutti gli immobili presenti nell’asse ereditario con autoliquidazione delle imposte catastali ed ipotecarie. Ciò vale anche nel caso in cui essi debbano essere venduti dall’esecutore testamentario per poi attribuire, a titolo di legato, la somma di denaro ricavata ai beneficiari delle disposizioni testamentarie. Obbligato alla presentazione della dichiarazione di successione è, in tale ipotesi, l’esecutore testamentario. IL CASO. Una signora disponeva con testamento pubblico delle sue sostanze ereditarie prevedendo legati obbligatori in favore dei beneficiari indicati aventi ad oggetto somme di denaro su conti correnti bancari ed il ricavato della vendita di beni immobili di sua proprietà. L’esecuzione delle disposizioni viene affidata ad esecutori testamentari. LA TESI DEL CONTRIBUENTE. Il contribuente sostiene che non vadano indicati nella dichiarazione di successione i beni immobili e che non si debbano pagare le imposte catastali ed ipotecarie perché oggetto dei legati sono diritti di credito e non i diritti reali sugli immobili stessi. LA RISPOSTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE. I beni immobili fanno parte dell’asse ereditario e l’esecutore testamentario è obbligato ad indicarli nella dichiarazione di successione ed a pagare l’imposta di successione. Le disposizioni in oggetto configurano legati di somme di denaro che produrranno i loro effetti a seguito delle vendite immobiliari da parte degli esecutori testamentari. Una volta che, a seguito delle vendite, i diritti di credito dei legatari avranno acquisito il carattere dell’esigibilità e della liquidità, gli esecutori testamentari o i legatari dovranno procedere ad una dichiarazione integrativa indicando il ricavato dalle vendite. L’imposta di successione sarà riliquidata ai sensi dell’art. 28, comma 6, del Dlgs n. 346 del 31.10.1990.   Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

Scopri di più
News

06 novembre 2019

Acquisto, demolizione e ricostruzione immobile: la successiva rivendita genera reddito di impresa (art. 55 TUIR)

La Risposta ad interpello dell'Agenzia Entrate n. 426/19L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la persona fisica che acquista, demolisce e ricostruisce un immobile, nel caso di specie i lavori comportavano la realizzazione di 5 appartamenti, 8 garage e 3 posti auto, svolge attività imprenditoriale (conseguentemente le vendite sono rilevanti ai fini I.V.A.), dal momento che l'intervento sul complesso immobiliare posto in essere risulta finalizzato non al proprio uso o a quello della propria famiglia, bensì alla realizzazione e successiva vendita delle unità immobiliari, garage e posti auto a terzi, avvalendosi di un'organizzazione produttiva idonea, e svolgendo un'attività protrattasi nel tempo, per cui il reddito derivante dall'operazione non è da qualificarsi quale reddito diverso ai sensi dell'articolo 67 TUIR ma reddito di impresa di cui agli articoli 55 e seguenti del TUIR con tutte le conseguenze che ne derivano.Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

Scopri di più
News

05 novembre 2019

Consegna differita dell’immobile: non si applica l’imposta di registro

La clausola di consegna differita dell’immobile contenuta in una compravendita non sconta l’imposta di registro. Con la risposta n. 458/2019 l’Agenzia delle Entrate risolve una questione controversa aderendo all’interpretazione fornita dal contribuente e dal suo notaio. La Direzione centrale, in linea con gli artt. 1476 e 1477 c.c. e con la giurisprudenza di legittimità, afferma che la consegna differita pattuita in una compravendita non costituisce comodato ma una semplice disciplina della consegna della cosa venduta. Non si tratta, dunque, di un contratto ma di una obbligazione disciplinata nella vendita e, quindi, non è dovuta alcuna imposta di registro. Con ciò si pone fine ad irragionevoli ricostruzioni fornite negli anni da taluni uffici periferici  che interpretavano come comodato la clausola in esame applicando l’imposta di registro. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

Scopri di più
News

04 novembre 2019

Locazione: valida la clausola con la quale il conduttore si fa carico di tasse, imposte ed oneri

La clausola contestata (art.7.2 del contratto di locazione) è la seguente:  "Nel corso dell'intera durata del… contratto: (1) il Conduttore si farà carico di ogni tassa, imposta ed onere relativo ai Beni Locati ed al presente Contratto tenendo conseguentemente manlevato il Locatore relativamente agli stessi, (2) il Locatore sarà tenuto al pagamento delle tasse, imposte ed oneri relativi al proprio reddito". Le S.U. della Cassazione, con la sentenza n. 6682/2019, affermano la validità della clausola contenuta nel contratto di locazione ad uso diverso dall'abitazione, con la quale il conduttore si obbliga a farsi carico di ogni tassa, imposta ed onere relativo ai beni locati manlevando il locatore. Tale accordo non determina la traslazione in capo al conduttore dei tributi gravanti sull'immobile a carico del proprietario, ma solo una integrazione del canone di locazione. La clausola, precisa la Corte, non è nulla nè per violazione di norme imperative nè per violazione dell'art. 53 della Costituzione, nel caso in cui però: - sia prevista dalle parti come componente integrante la misura del canone locativo; - non implichi che il tributo debba essere pagato da un soggetto diverso dal contribuente. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

Scopri di più

La rete di notai Superpartes

Scopri il notaio Superpartes più vicino a te

Scopri il notaio Superpartes più vicino a te! Siamo presenti in Valle d'Aosta, Lombardia, Toscana, Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Campania.

Cerca i notai Superpartes

Iscriviti alla nostra newsletter

Rimani aggiornato su tutte le attività di Superpartes.