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    26 luglio 2021

    Tassazione in caso di trasferimento ex lege dei...

    Corte Tributaria di Pesaro, sentenza n. 155/2021. Nel caso in cui il trasferimento ex lege ai soci riguardi il diritto di proprietà di beni immobili non ricompresi nel bilancio di liquidazione e nel relativo piano di riparto al momento della cancellazione della società le imposte di registro, ipotecaria e catastale si applicano in misura fissa. Tale soluzione è motivata in base al fatto che l’atto è dichiarativo e non traslativo poiché la traslazione in capo ai soci dei beni immobili si verifica al momento in cui la società è stata cancellata dal registro delle imprese. Per formalizzare l’avvenuto trasferimento occorre redigere un atto notarile che descriva la situazione creatasi al fine di procedere con la voltura catastale e realizzare la continuità delle trascrizioni nei registri immobiliari. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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    23 luglio 2021

    Affitto di azienda e lavori di manutenzione...

    Cassazione, sentenza n. 19632/2020.L’affittuario dell’azienda ha l’obbligo di conservarla, in tutte le sue componenti, nello stato in cui viene affittata e, perciò, di sostenere tutte le spese necessarie a tale scopo. Ne consegue, ai fini della distinzione tra spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, che, a differenza di quanto avviene per il contratto di locazione di beni non produttivi (nel quale il conduttore non fa proprio il reddito derivante dalla cosa), i lavori di manutenzione ordinaria vanno individuati “in negativo” e, cioè, escludendo quelle opere che sono da reputarsi straordinarie perché non finalizzate alla conservazione della originaria destinazione economica del bene e al ripristino della sua attitudine produttiva, eventualmente adoperando, in via orientativa e in assenza di un criterio discretivo certo, l’elenco esemplificativo delle ripartizioni straordinarie di cui all’art. 1105 c.c., norma applicabile anche ad istituti diversi dall’usufrutto.Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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    23 luglio 2021

    Responsabilità solidale tra appaltatore,...

    Cassazione, sentenza n. 18289/2020.In tema di contratto di appalto, il vincolo di responsabilità solidale tra l’appaltatore, il progettista ed il direttore dei lavori, i cui rispettivi inadempimenti abbiano concorso in modo efficiente a produrre il danno risentito dal committente, trova fondamento nel principio di cui all’art. 2055 c.c., il quale, anche se dettato in tema di responsabilità extracontrattuale, si estende all’ipotesi in cui taluno degli autori del danno debba rispondere a titolo di responsabilità contrattuale. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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    15 febbraio 2021

    Ecobonus: come ristrutturare l’immobile gratis

    Moderatore: Rubina De Stefano, Notaio in Salerno (SA) ed associata SuperPartesRelatore: Dr. Nicola Forte, Socio onorario di SuperPartesDottore Commercialista e Revisore dei Conti, è titolare di uno studio professionale in Roma.E’ membro di commissioni e comitati, scientifici e direttivi, del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, del Consiglio Nazionale del Notariato, dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Latina, della Fondazione Accademia Romana di Ragioneria Giorgio Di Giuliomaria. E’ stato membro di commissioni, comitati, gruppi di studio, del Consiglio Nazionale dei Ragionieri, della Federazione Italiana Giuoco Calcio, della Fondazione Museo del Calcio (Coverciano).E’ relatore a convegni e a videoconferenze su tematiche fiscali.E’ docente nei corsi di formazione organizzati dalla SNA-Scuola Nazionale dell’Amministrazione, da Il Sole 24 Ore, dalla Scuola di Notariato Anselmo Anselmi di Roma, dalla Fondazione Italiana del Notariato, da Federazioni e Associazioni sportive, da Ordini professionali e Associazioni di categoria. E’ autore di ventidue monografie in materia di diritto tributario e di più di cinquecento articoli su quotidiani e riviste specializzate.E’ collaboratore de L’Esperto risponde, rubrica de Il Sole 24 ORE.

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    09 febbraio 2021

    Lo stato legittimo dell’immobile

    Leggi l'articolo dello studio del nostro Associato Fabio Cosenza, notaio in Sasso Marconi (BO) al seguente link: https://www.notaiofabiocosenza... Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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    04 febbraio 2021

    Trasferimenti immobiliari che hanno ad oggetto i...

    Grazie alla nostra associata Viviana Frediani che ci guiderà verso i quesiti più frequenti posti al notaio sull'accettazione tacita di eredità:: Devo fare l’accettazione tacita ma, cosa devo fare?Ho già presentato la dichiarazione di successione, devo pagare anche l’accettazione tacita?Ho già effettuato l’accettazione e la trascrizione tacita per la vendita di un precedente immobile, devo effettuarla nuovamente? Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes 

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    15 settembre 2020

    Revoca dell’assegnazione della casa familiare

    Cassazione, ordinanza del 30 luglio 2020, n. 16286. Per la Cassazione va revocata l’originaria assegnazione della casa familiare alla donna e al figlio disabile se l’immobile non costituisce più, da tempo, la dimora abituale del ragazzo. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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    20 luglio 2017

    Cessione di cubatura: imposta di registro al 3%

    Comm. Trib. Reg. per il Piemonte, sentenza n. 721/31 dell'8 giugno 2016 Il negozio di cessione di cubatura sconta l'imposta di registro al 3%. E' quanto affermato dalla Commissione Tributaria Regionale per il Piemonte, che ha confermato la correttezza della liquidazione effettuata dal notaio rogante, ritenendo non condivisibile la diversa impostazione dell'Agenzia delle Entrate che avrebbe voluto, invece, assoggettare il negozio alla ben più alta aliquota dell'8% prevista per i trasferimenti immobiliari. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes Il fatto La vicenda prende le mosse da un avviso di liquidazione, relativo all'imposta di registro, notificato dall'Agenzia delle Entrate nei confronti di un contribuente che aveva venduto il diritto di volumetria relativo ad un suo appezzamento di terreno. L'ufficio, nel controllare la regolarità  dell'autoliquidazione, rilevava un errore effettuato dal notaio rogante, ritenendo la cessione di cubatura assimilabile alla categoria dei diritti reali immobiliari e dunque da assoggettare alla stessa tassazione dei trasferimenti immobiliari, ossia all'aliquota dell'8% (art. l Tariffa Parte Prima allegata al DPR 131/86) e non a quella del 3% come invece effettuato dal notaio. Le ragioni giuridiche Secondo l'Agenzia delle Entrate la cessione di cubatura produrrebbe effetti analoghi a quelli propri del trasferimento di diritti reali immobiliari, dal momento che il proprietario dell'area perderebbe il diritto di costruire sulla medesima che verrebbe acquistato dal proprietario del fondo cui la cubatura è trasferita. Quindi, secondo questa ricostruzione, similmente ad un contratto di vendita immobiliare, andrebbero applicate le normali imposte proporzionali di registro, così come disposto dall'art. l della tariffa Parte Prima allegata al DPR 131/86, che generalmente sono dell'8% salvo i casi particolari di aliquota ridotta o maggiorata. Tuttavia, la Commissione Tributaria Regionale per il Piemonte, nel confermare la decisione dei giudici di primo grado, non ha ritenuto condivisibile questo orientamento, sottolineando come, al contrario, la cessione abbia ad oggetto "una entità  immateriale" il cui effetto traslativo è il risultato finale cui si perviene attraverso due atti distinti ma inscindibilmente collegati, uno di natura privatistica, concluso dai proprietari delle aree, con cui viene volontariamente limitata la possibilità  edificatoria di un fondo a favore dell'altro, e uno di natura pubblicistica, sub specie di provvedimento amministrativo, con cui viene autorizzata dal Comune la realizzazione sul terreno cessionario di un fabbricato, con una cubatura maggiore di quella spettante perché aumentata di quanta teorica volumetria si è spogliato l'altro fondo. Esclusa, quindi, la natura reale del bene trasferito, il proprietario di un fondo più che trasferire o costituire un diritto reale, impone a carico del fondo stesso ed a favore di un fondo confinante appartenente a diverso proprietario, un vincolo di destinazione, obbligandosi a non utilizzare l'area di sua proprietà  ai fini edificatori. Il Comune, poi, assegnando la cubatura dismessa a favore dell'area confinante, "prende atto" della diversa distribuzione dei volumi edificabili da un punto di vista urbanistico e reale. Da ciò deriva conseguentemente che, sotto il profilo fiscale, l'assimilazione della cubatura ai diritti reali è possibile. D'altronde la volumetria rappresenta un valore economico autonomo, in grado di staccarsi dalla proprietà  del suolo per formare oggetto di autonoma negoziazione tra i privati; si tratta di un bene in sé, proprio perché giuridicamente del tutto indipendente dalla realizzazione di un fabbricato futuro, edificato in forza di essa, che non può essere esercitato sull'immobile senza l'autorizzazione amministrativa che può ridurre o addirittura vanificare il diritto che, proprio per questo non può essere di natura reale. Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes

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