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    01 settembre 2026

    Permuta di immobile futuro, quando nasce...

    Cassazione, ordinanza 8 giugno 2026, n. 18544, sez. V.  Ai fini IVA e delle imposte dirette, in tema di permuta di un bene presente con un bene futuro, ove al contratto preliminare di trasferimento di unità immobiliari che una società commerciale si è obbligata a edificare non ha fatto seguito la stipula del definitivo per inadempimento della promittente, a fronte dell’accertato adempimento della prestazione del promissario, il momento impositivo dell’operazione coincide con la pubblicazione della sentenza ex art. 2932 cod. civ. che accoglie la domanda di esecuzione in forma specifica, ancorché non definitiva. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di kazuharu kondo da Pixabay © Riproduzione riservata

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    09 febbraio 2026

    Accertamento prezzo dell’immobile e...

    Cassazione, ordinanza, 9 gennaio 2026, n. 501, sez. III civile.  Nel caso di immobile venduto o assegnato ad un prezzo superiore al massimo di legge, solo se l’accertamento sul valore dell’immobile e dunque sul prezzo praticato è un accertamento di tipo giuridico, la sua omissione può comportare la responsabilità del notaio rogante; diversamente, se l’accertamento è di tipo tecnico, richiede cioè valutazioni di estimo e di ingegneria, allora non si può trarre la conclusione che il notaio è responsabile per non averlo fatto. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Tumisu da Pixabay © Riproduzione riservata

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    21 novembre 2025

    Acquisto immobiliare: è sempre adempimento dei...

    Cassazione, ordinanza, 25 luglio 2025, n. 21451, sez. III civile.  L’acquisto, da parte di un coniuge, di un immobile intestato all’altro e destinato ad abitazione dei genitori di quest’ultimo non costituisce adempimento del dovere di contribuzione ai bisogni della famiglia di cui all’art. 143 c.c.  Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che, sulla scorta di tale erronea qualificazione, aveva rigettato la domanda di ingiustificato arricchimento promossa dal coniuge che aveva provveduto al pagamento del bene. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Joseph Mucira da Pixabay © Riproduzione riservata

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    06 novembre 2025

    Coniuge non proprietario: nessuna indennità per...

    Cassazione, ordinanza, 27 ottobre 2025, n. 28443, sez. II civile.  Il coniuge che, in costanza di matrimonio, provvede a sue spese ad eseguire migliorie o ampliamenti dell’immobile di proprietà esclusiva dell’altro coniuge, adibito casa familiare o comunque in godimento al nucleo familiare, non ha diritto all’indennità dal momento che non è titolare di un diritto di possesso o compossesso sul cespite, ma soltanto di un diritto personale di godimento, come componente del nucleo familiare, di natura atipica e fondato sull’esistenza dell’unione familiare, configurato, nell’ambito della convivenza more uxorio, in termini di detenzione autonoma di carattere qualificato. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Peggy und Marco Lachmann-Anke da Pixabay © Riproduzione riservata

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    07 maggio 2025

    Convegno annuale e Festa dei 10 anni

    Convegno SuperPartes 2025: a Reggio Emilia una giornata dedicata alla tutela delle parti nei trasferimenti di immobili da costruire Il prossimo 13 giugno 2025, l’Associazione SuperPartes celebra il suo decennale con un doppio appuntamento a Reggio Emilia: il tradizionale convegno annuale e una festa serale per festeggiare dieci anni di cultura giuridica, condivisione e innovazione. Il convegno: focus su immobili da costruire e tutela delle parti Tema centrale della giornata sarà la tutela delle parti nel trasferimento degli immobili da costruire, a vent’anni dal D.Lgs. 122/2005. Un argomento ancora oggi ricco di criticità e oggetto di ampio dibattito tra notai, giuristi e operatori del settore. Il convegno -  ha valenza deontologica ed è stato accreditato per 11 CFP dal CNN; 4 CFP alla sessione mattutina e n. 3 CFP alla sessione pomeridiana dal Collegio Geometri e G.L. Reggio Emilia; 4 CFP dal CNF. — si terrà presso l’Hotel Mercure Astoria e sarà accessibile anche online. Tra i relatori, notai, professori universitari ed esperti fiscali di primo piano. Una serata per celebrare l'Associazione SuperPartes A seguire, a partire dalle ore 20:00, la festa per i 10 anni di SuperPartes presso il Caffè “Arte e Mestieri”, sempre a Reggio Emilia. Un’occasione per brindare insieme, costruire relazioni e celebrare i valori che guidano l’associazione: trasparenza, empatia e innovazione. Programma e dettagli di iscrizione nella locandina di seguito:

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    11 marzo 2025

    Riduzione del Prezzo di Compravendita Immobiliare...

    Chiarimenti dalla Cassazione La Cassazione, con l'ordinanza del 18 novembre 2024, n. 29657, sez. II civile, ha chiarito un aspetto cruciale riguardante il credito alla riduzione del prezzo di compravendita immobiliare per evizione parziale. Tale credito non rientra tra quelli di cui all’art. 2559 c.c., poiché estraneo sia all’esercizio dell’impresa sia alla gestione aziendale con finalità imprenditoriali. Questa sentenza ribadisce un principio fondamentale in materia di diritto immobiliare, influenzando le dinamiche di compravendita e la tutela degli acquirenti. Comprendere i dettagli dell’evizione parziale è essenziale per chi opera nel settore, sia in ambito legale che immobiliare. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Fabio da Pixabay © Riproduzione riservata

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    18 gennaio 2025

    Contratti di concessione del diritto di...

    La Novità: Una Durata Minima Sessennale e il Rinnovo Automatico La Risoluzione n. 4/2025 dell'Agenzia delle Entrate ha confermato che i contratti di concessione del diritto di superficie per l’installazione e l’esercizio di impianti da fonti rinnovabili devono avere una durata minima di sei anni, con rinnovo automatico per ulteriori sei anni alla scadenza, salvo diversa pattuizione. Questa disposizione, introdotta dall’art. 5, comma 2-bis, del D.L. 63/2024, si applica anche retroattivamente ai contratti già stipulati e non ancora scaduti. L’intervento normativo in questione si colloca nell’ambito delle politiche di sostegno alla transizione ecologica, assicurando una stabilità contrattuale indispensabile per attrarre investimenti in infrastrutture sostenibili. Il Problema: La Discrepanza tra Durata Contrattuale e Efficacia della Trascrizione Nonostante la durata contrattuale minima di sei anni, la trascrizione dei contratti preliminari nei registri immobiliari, disciplinata dall’art. 2645-bis del Codice Civile, conserva un’efficacia massima di tre anni. Questo limite temporale rappresenta una criticità, poiché non garantisce una protezione integrale per l’acquirente nelle fasi successive alla scadenza della trascrizione. L’obiettivo della trascrizione è di prevenire effetti pregiudizievoli, come la vendita del medesimo bene a soggetti diversi o l’insorgenza di vincoli giuridici quali ipoteche o pignoramenti. Tuttavia, il mancato allineamento tra la durata della protezione fornita dalla trascrizione e quella del contratto preliminare espone le parti a potenziali rischi giuridici, specialmente nei periodi intermedi. Chiarimenti Normativi e Implicazioni Pratiche L’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che la normativa del 2024 non introduce deroghe esplicite alla disciplina generale in tema di trascrizione. Pertanto: 1. Durata del Contratto e della Trascrizione: La durata minima del contratto di sei anni non modifica la durata massima di tre anni dell’efficacia della trascrizione, stabilita dal Codice Civile. 2. Proroghe e Formalità: La proroga automatica dei contratti al termine dei primi sei anni non richiede ulteriori formalità pubblicitarie, poiché tale effetto è previsto ex lege. Tuttavia, rimane possibile effettuare la trascrizione nei casi e nelle forme previsti dall’art. 2657 del Codice Civile. Questa interpretazione sottolinea un approccio restrittivo che potrebbe sollevare problematiche per gli operatori del settore, i quali devono navigare tra esigenze pratiche e limiti normativi. La Soluzione: Strategie per la Tutela Contrattuale Per mitigare i rischi derivanti da questa discrepanza normativa, è essenziale adottare un approccio proattivo: Trascrivere tempestivamente il contratto definitivo: Per garantire una protezione continuativa, è fondamentale concludere e trascrivere il contratto definitivo prima della scadenza dell’efficacia della trascrizione del preliminare. Clausole contrattuali specifiche: Introdurre clausole che prevedano garanzie aggiuntive per il periodo successivo alla scadenza della trascrizione del contratto preliminare. Monitoraggio normativo: Gli operatori legali devono rimanere aggiornati sulle possibili evoluzioni legislative, che potrebbero introdurre deroghe o chiarimenti ulteriori per armonizzare durata contrattuale ed efficacia della trascrizione. Conclusioni e Invito all’Azione La normativa rappresenta un passo avanti verso una maggiore stabilità contrattuale per gli investimenti nelle energie rinnovabili, ma lascia aperte alcune questioni interpretative e applicative. È essenziale che professionisti e operatori del settore conoscano a fondo queste regole per garantire una protezione ottimale alle parti coinvolte. Rimani informato! Segui il blog dell’Associazione SuperPartes e i nostri canali social per approfondire questi e altri temi cruciali per il mondo legale.  Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Gerd Altmann da Pixabay © Riproduzione riservata

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    07 gennaio 2025

    Vincoli Storici e Archeologici: Rilevanza nel...

    La Cassazione (ordinanza 31 ottobre 2024, n. 28124, sez. II civile) ha chiarito un punto cruciale sui vincoli di interesse storico, artistico o archeologico relativi agli immobili. Questi vincoli, considerati oneri non apparenti ai sensi dell’art. 1489 c.c., devono essere esplicitamente dichiarati nel contratto preliminare di compravendita. L’omissione di tale informazione, in un contratto in cui il promittente venditore garantisce l'assenza di oneri, costituisce un grave inadempimento e legittima l'acquirente a chiedere la risoluzione del contratto. Questa pronuncia sottolinea l’importanza di una corretta verifica e comunicazione dei vincoli da parte del venditore, a tutela degli acquirenti che potrebbero trovarsi a gestire limitazioni non dichiarate sull’immobile. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay © Riproduzione riservata

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