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    30 luglio 2026

    Lottizzazione abusiva: responsabilità anche per...

    Cassazione, sentenza, 27 aprile 2026, n. 15113, sez. III penale.  In tema di reati edilizi, concorre nella contravvenzione di lottizzazione abusiva il notaio che confeziona atti di compravendita formalmente validi e contenenti l’indicazione dei vincoli urbanistici, ma funzionali a formare lotti che, per le proprie caratteristiche e per quelle degli acquirenti, rivelano, in modo non equivoco, la destinazione ad un uso diverso da quello previsto dagli strumenti urbanistici. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da vizi la decisione di condanna di un notaio che aveva rogato atti di vendita di singole unità immobiliari, ricavate dal frazionamento di un albergo, nella consapevolezza che gli acquirenti intendessero utilizzarle come dimora abituale o stagionale, con conseguente mutamento della destinazione d’uso da turistico-ricettiva a residenziale). Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di олег реутов da Pixabay © Riproduzione riservata

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    14 maggio 2025

    Compravendita e accertamento giudiziale...

    Cassazione, ordinanza, 16 dicembre 2024, n. 32709, sez. II civile. Non è nullo il contratto di compravendita di un immobile sul quale il venditore abbia esercitato il possesso per un tempo sufficiente al compimento dell’usucapione, ancorché l’acquisto della proprietà da parte sua non sia stato giudizialmente accertato in contraddittorio con il precedente proprietario.Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Tumisu: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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    11 marzo 2025

    Riduzione del Prezzo di Compravendita Immobiliare...

    Chiarimenti dalla Cassazione La Cassazione, con l'ordinanza del 18 novembre 2024, n. 29657, sez. II civile, ha chiarito un aspetto cruciale riguardante il credito alla riduzione del prezzo di compravendita immobiliare per evizione parziale. Tale credito non rientra tra quelli di cui all’art. 2559 c.c., poiché estraneo sia all’esercizio dell’impresa sia alla gestione aziendale con finalità imprenditoriali. Questa sentenza ribadisce un principio fondamentale in materia di diritto immobiliare, influenzando le dinamiche di compravendita e la tutela degli acquirenti. Comprendere i dettagli dell’evizione parziale è essenziale per chi opera nel settore, sia in ambito legale che immobiliare. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Fabio da Pixabay © Riproduzione riservata

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    21 gennaio 2025

    L'Opzione di Compravendita di un Immobile "in...

    La recente ordinanza della Corte di Cassazione, n. 26265 dell'8 ottobre 2024, ha affrontato una questione cruciale in merito alla compravendita di immobili "in costruendo". L'oggetto dell'opzione, che costituisce un elemento essenziale del contratto, deve essere identificato in modo inequivocabile nel documento stesso. La Corte ha sottolineato che, sebbene non sia necessaria l'identificazione tramite estremi catastali o confini specifici, è fondamentale che il bene sia individuabile tramite elementi esterni che possano determinare chiaramente il bene stesso o la sua determinabilità. Indeterminatezza dell'Oggetto Nel caso esaminato dalla Cassazione, la Corte d'Appello aveva ritenuto che la descrizione dei beni, pur risultando estremamente generica, fosse sufficiente a soddisfare il requisito della determinabilità dell'oggetto del contratto. La descrizione si trovava nell'allegato A delle condizioni generali del contratto di leasing traslativo, un documento a cui le parti si erano limitate a rinviare senza fornire una descrizione concreta e precisa. Questo approccio, secondo la Cassazione, non garantiva una determinabilità adeguata dell'immobile oggetto dell’opzione, con il rischio di creare incertezze nei diritti e nelle aspettative delle parti coinvolte. Precisione nella Descrizione dell'Oggetto La Corte, con l’ordinanza n. 26265 del 2024, ha ribadito che è fondamentale che l'oggetto del patto di opzione di compravendita immobiliare di un immobile “in costruendo” sia individuato con sufficienti elementi identificativi, sebbene non sia necessaria l’identificazione tramite estremi catastali o confini. In altre parole, le parti devono utilizzare indicazioni che rendano il bene facilmente riconoscibile, evitando descrizioni troppo vaghe che possano mettere in discussione la validità del contratto. Questo garantisce maggiore certezza legale e protegge gli interessi di tutti i soggetti coinvolti. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Barry D da Pixabay © Riproduzione riservata

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    07 gennaio 2025

    Vincoli Storici e Archeologici: Rilevanza nel...

    La Cassazione (ordinanza 31 ottobre 2024, n. 28124, sez. II civile) ha chiarito un punto cruciale sui vincoli di interesse storico, artistico o archeologico relativi agli immobili. Questi vincoli, considerati oneri non apparenti ai sensi dell’art. 1489 c.c., devono essere esplicitamente dichiarati nel contratto preliminare di compravendita. L’omissione di tale informazione, in un contratto in cui il promittente venditore garantisce l'assenza di oneri, costituisce un grave inadempimento e legittima l'acquirente a chiedere la risoluzione del contratto. Questa pronuncia sottolinea l’importanza di una corretta verifica e comunicazione dei vincoli da parte del venditore, a tutela degli acquirenti che potrebbero trovarsi a gestire limitazioni non dichiarate sull’immobile. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay © Riproduzione riservata

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    06 gennaio 2025

    Usucapione: Atti del Proprietario e Termini

    Un nuovo chiarimento della Cassazione (ordinanza 25 settembre 2024, n. 25643, sez. II civile) conferma che gli atti dispositivi del proprietario verso terzi non interrompono il decorso del termine utile per l’usucapione, a meno che non vi sia un’effettiva interruzione del possesso da parte del possessore. La Suprema Corte ha stabilito che l’atto di disposizione del proprietario, anche se noto al possessore, è considerato "res inter alios acta", non avendo alcun impatto sulla situazione di fatto necessaria per l’usucapione, salvo che il possesso sia materialmente impedito o contestato in modo efficace. Questa pronuncia rafforza i diritti del possessore, evidenziando come il rapporto di fatto sul bene resti prioritario rispetto a eventuali trasferimenti di proprietà tra terzi. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay © Riproduzione riservata

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    03 gennaio 2025

    Servitù Apparenti: Chiarimenti dalla Cassazione...

    La Cassazione (ordinanza 24 settembre 2024, n. 25493, sez. II civile) ha chiarito i criteri per la configurabilità delle servitù apparenti, ribadendo l'importanza dell'oggettiva e permanente presenza di opere visibili. L’apparenza si identifica con elementi strutturali che, per natura e consistenza, rendono evidente il peso imposto su un fondo a favore di un altro. Questo requisito tutela l'acquirente del fondo servente contro vincoli ignoti o difficilmente verificabili, richiedendo una valutazione specifica caso per caso. Nel contesto condominiale, ad esempio, la Corte ha riconosciuto che la visibilità del passaggio di tubi di scarico, anche se non osservata dall’acquirente, rappresenta una servitù apparente in quanto inequivocabile. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Etadly da Pixabay © Riproduzione riservata

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    02 gennaio 2025

    Notaio Responsabile: Omessa Verifica di...

    Un'importante ordinanza della Cassazione (17 settembre 2024, n. 25026, sez. III civile) ha stabilito che il notaio rogante un contratto di compravendita immobiliare è tenuto a risarcire il danno all’acquirente qualora non abbia effettuato le dovute visure ipotecarie. Il risarcimento è commisurato al danno effettivamente subito dall’acquirente, che può includere: Il valore dell’immobile perduto a causa di una vendita forzata. I costi necessari per estinguere il processo esecutivo, comprese le spese di cancellazione dell’ipoteca o purgazione dell’immobile. La Corte ha confermato la responsabilità del notaio, ribadendo che la mancata verifica delle iscrizioni ipotecarie e dei pignoramenti può comportare un grave nocumento per l’acquirente, il quale rischia di perdere la proprietà o di dover sostenere costi aggiuntivi per evitarlo. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Helga da Pixabay © Riproduzione riservata

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