Un nuovo chiarimento della Cassazione (ordinanza 25 settembre 2024, n. 25643, sez. II civile) conferma che gli atti dispositivi del proprietario verso terzi non interrompono il decorso del termine utile per l’usucapione, a meno che non vi sia un’effettiva interruzione del possesso da parte del possessore.

La Suprema Corte ha stabilito che l’atto di disposizione del proprietario, anche se noto al possessore, è considerato "res inter alios acta", non avendo alcun impatto sulla situazione di fatto necessaria per l’usucapione, salvo che il possesso sia materialmente impedito o contestato in modo efficace.

Questa pronuncia rafforza i diritti del possessore, evidenziando come il rapporto di fatto sul bene resti prioritario rispetto a eventuali trasferimenti di proprietà tra terzi.

Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes 

Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes 

Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay

© Riproduzione riservata