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    30 gennaio 2026

    Successioni transnazionali e scissione delle...

    Cassazione, sentenza, 14 novembre 2025, n. 30132, sez. II civile.  In tema di successioni transnazionali, nel caso in cui la legge nazionale del defunto che regola la successione – come individuata ai sensi dell’art. 46 l. n. 218 del 1995 – sottopone i beni relitti alla legge del domicilio dello stesso se mobili e alla legge italiana se immobili, secondo la regola del rinvio indietro ex art. 13, comma 1, lett. b), l. n. 218 del 1995, si verifica l’apertura di due successioni e la formazione di due masse autonome, ciascuna soggetta a differenti regole, sicché di tale scissione si deve tener conto anche per i debiti ereditari, escludendo che i debiti non correlati immediatamente alla gestione e all’utilizzo dei beni immobili possano incidere sulla determinazione del loro valore. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di mailtotobi da Pixabay © Riproduzione riservata

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    28 gennaio 2026

    Reintegrazione della quota di legittima

    Cassazione, ordinanza, 9 dicembre 2025, n. 32056, sez. II civile.  Nel procedimento per la reintegrazione della quota di eredità riservata al legittimario, il momento di apertura della successione rileva per calcolare il valore dell’asse ereditario (mediante la cd. riunione fittizia), stabilire l’esistenza e l’entità della lesione della legittima, nonché determinare il valore dell’integrazione spettante al legittimario leso, sicché quest’ultima, ove avvenga mediante conguagli in denaro nonostante l’esistenza, nell’asse, di beni in natura, va adeguata, mediante rivalutazione monetaria, al mutato valore del bene, riferito al momento dell’ultimazione giudiziaria delle operazioni divisionali, cui il legittimario avrebbe diritto affinché ne costituisca l’esatto equivalente. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di PSD Gang da Pixabay © Riproduzione riservata

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    22 gennaio 2026

    Cessione di azienda e responsabilità debitoria

    Cassazione, ordinanza, 16 settembre 2025, n. 25393, sez. III civile.  In tema di cessione di azienda, il limite di responsabilità del cessionario previsto dall’art. 2560, comma 2, c.c., per i debiti anteriori al trasferimento non risultanti dai libri contabili obbligatori, non è applicabile in mancanza di un’effettiva alterità soggettiva tra cedente e cessionario, non ravvisandosi, in caso di trasferimento solo formale, l’esigenza di salvaguardia dell’interesse dell’acquirente dell’azienda di avere precisa conoscenza dei debiti di cui potrà essere chiamato a rispondere, correlato a quello, superindividuale, alla certezza dei rapporti giuridici e alla facilità di circolazione dell’azienda. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di louisehoffmann83 da Pixabay © Riproduzione riservata

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    20 gennaio 2026

    Interessi moratori e contratto di factoring

    Cassazione, ordinanza, 16 settembre 2025, n. 25300, sez. III civile.  La disciplina relativa agli interessi, di cui al d.lgs. n. 231 del 2002, è applicabile al contratto di factoring, atteso che l’espressione “prestazione di servizi”, contenuta nell’art. 2 del d.lgs. citato, è riferibile a tutte le prestazioni di fare e di non fare che trovino il proprio corrispettivo nel pagamento di un prezzo in denaro, e che detto contratto non si esaurisce nella cessione di uno o più crediti, ma comporta per il factor l’assunzione di obbligazioni (di facere, non facere o praestare), non strettamente inerenti alla cessione ma fondamentali nell’economia del contratto, dietro versamento di una commissione che costituisce il corrispettivo di quell’attività, variabile in rapporto a molteplici elementi che incidono sul grado di assunzione del rischio dell’operazione. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Vesna da Pixabay © Riproduzione riservata

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    14 gennaio 2026

    Assicurazione sulla vita e individuazione...

    Cassazione, sentenza, 12 settembre 2025, n. 25121, sez. III civile.  Nel contratto di assicurazione sulla vita – che costituisce un atto inter vivos con effetti post mortem -, in presenza di una clausola di attribuzione dell’indennizzo contenente la designazione generica, quali beneficiari, degli “eredi testamentari” non ancora individuati, nel caso in cui manchi un testamento anteriore o almeno coevo alla stipulazione del contratto è ammissibile la successiva specificazione, con il testamento, di uno tra gli eredi istituiti quale unico effettivo destinatario dell’attribuzione, dal momento che tale indicazione equivale a designazione ex art. 1920, comma 2, c.c., e non configura un’ipotesi di revoca di un beneficio ad un terzo, sino a quel momento ancora non efficacemente individuato. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva ritenuto che con l’attribuzione, nel testamento pubblico, dei propri beni immobili ad uno dei due eredi e di tutti i suoi risparmi “comunque investiti” all’altro, la testatrice avesse inteso individuare quest’ultimo, ex art. 1920, comma 2, c.c., quale unico beneficiario dei diritti nascenti dai contratti di assicurazione).  Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di StockSnap da Pixabay © Riproduzione riservata

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    12 gennaio 2026

    Agevolazioni prima casa e comunione ordinaria tra...

    Cassazione, sentenza 3 settembre 2025, n. 24477, sez. V.  In materia di benefici fiscali per la prima casa, la circostanza che l’acquirente sia già comproprietario con il coniuge, in regime di comunione ordinaria, di altra abitazione idonea nello stesso Comune preclude il riconoscimento dell’agevolazione di cui all’art. 1, comma 1, della nota II-bis della Tariffa allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, ai sensi della lett. b della medesima disposizione, dovendosi escludere che tale preclusione scaturisca solo dalla comunione legale tra i coniugi. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di adriandegonda da Pixabay © Riproduzione riservata

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    09 gennaio 2026

    Usucapione: la parentela presuppone tolleranza,...

    Cassazione, ordinanza, 28 novembre 2025, n. 31126, sez. II civile.  In presenza di stretti legami di parentela tra il detentore e il titolare del bene, si presume che la detenzione dei beni da parte del detentore sia avvenuta per tolleranza del titolare e non con animus possidendi necessario per l’usucapione. La parentela giustifica un’interpretazione della detenzione come atto di mera tolleranza, in mancanza di evidenti atti di interversione del possesso. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Urban Origami da Pixabay © Riproduzione riservata

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