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    30 dicembre 2025

    Surrogazione legale: necessario l’interesse al...

    Cassazione, ordinanza, 16 settembre 2025, n. 25369, sez. III civile.  Condizione necessaria e sufficiente per il verificarsi della surrogazione legale, ai sensi dell’art. 1203, comma 1, n. 3, c.c., è la titolarità, in capo al solvens, di un interesse giuridicamente qualificato all’estinzione dell’obbligazione, per la cui ricorrenza non è, peraltro, necessaria l’esistenza di un’obbligazione attuale e liquida (o comunque giudizialmente accertata) ma solo di un preesistente rapporto giuridico tra solvens e debitore. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva riconosciuto il diritto a surrogarsi nei diritti vantati da una banca nei confronti del debitore – nei limiti dei versamenti effettuati – in capo al terzo coobbligato in solido datore d’ipoteca che aveva pagato con fondi propri i ratei di mutuo, al fine di scongiurare l’esecuzione forzata nei propri confronti). Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di EXPLORE WITH AI da Pixabay © Riproduzione riservata

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    23 dicembre 2025

    Cessione del credito: pagamento al cedente ed...

    Cassazione, ordinanza, 16 settembre 2025, n. 25317, sez. III civile.  In caso di cessione del credito, il pagamento effettuato dal debitore ceduto al cedente non ha efficacia liberatoria allorquando il solvens, anche prima della notifica, abbia comunque preso conoscenza dell’intervenuto mutamento della titolarità attiva del rapporto obbligatorio, potendo detta consapevolezza discendere anche da una semplice comunicazione verbale, purché qualificata dall’univoco significato di mezzo di informazione dell’avvenuto trasferimento del credito e tale da giustificare, alla stregua dell’ordinaria diligenza, il convincimento che il credito sia stato oggetto di effettiva cessione. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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    16 dicembre 2025

    Responsabilità professionale e pagamento di...

    Cassazione, ordinanza, 1 settembre 2025, n. 24344, sez. III civile.  In tema di responsabilità professionale, l’adempimento, da parte del cliente, di un debito preesistente nei confronti di un terzo non integra un danno patrimoniale eziologicamente ascrivibile all’errore del professionista, costituendo un atto dovuto che trova causa nel rapporto negoziale.  Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, in relazione alla responsabilità di un notaio per l’omessa annotazione, a margine dell’atto di matrimonio, dell’atto costitutivo di un fondo patrimoniale, aveva ritenuto che il pagamento, da parte di uno dei coniugi, di un debito garantito da ipoteca verso un istituto bancario, costituisse danno risarcibile in quanto conseguente all’errore del notaio, avendo il cliente a tanto provveduto per il pericolo di perdere i beni conferiti nel fondo. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di u_w24h9b9v3p da Pixabay © Riproduzione riservata

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    15 dicembre 2025

    Imposta sulle donazioni: rilevano gli effetti...

    Cassazione, sentenza 2 luglio 2025 n. 17991, sez. V.  In tema di imposta sulle donazioni, l’interpretazione dell’atto presentato per la registrazione va svolta ai sensi dell’art. 20 d.P.R. n. 131 del 1986, alla stregua del rinvio operato dagli artt. 55, comma 1 e 60 d.lgs. n. 346 del 1990, sicché deve tenersi conto degli effetti giuridici dell’operazione negoziale e non anche della sua sostanza economica. In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva qualificato come atto gratuito una delibera di aumento di capitale sociale dietro conferimento di rami d’azienda, in ragione del supposto arricchimento determinato dalla sproporzione tra le quote di partecipazione al capitale riservate ai sottoscrittori e il valore economico dei conferimenti. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di websubs da Pixabay © Riproduzione riservata

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    11 dicembre 2025

    Qualifica di immobile ai fini delle imposte di...

    Cassazione, ordinanza 5 novembre 2025, n. 29332, sez. V.  Ai fini delle imposte di registro ed ipocatastali, vanno considerati immobili anche gli impianti e le attrezzature (in particolare, la tettoia lavaggio, il lavaggio a due piste, la piazzola scarico liquami camper, il parcheggio attrezzato adibito a sosta camper, il locale tecnico esterno, la piazzola completa di ponte sollevatore, i serbatoi interrati, l’erogatore e la pensilina) che, per quanto in sé amovibili, risultino tuttavia strutturalmente e funzionalmente connessi con la complessiva struttura al punto da caratterizzarne ed attuarne in maniera essenziale la destinazione produttiva. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Donosos da Pixabay © Riproduzione riservata                      

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    03 dicembre 2025

    Agevolazioni prima casa: impossidenza e idoneità...

    Cassazione, ordinanza 5 novembre 2025, n. 29262, sez. V.  La dichiarazione di impossidenza di altra casa di abitazione ai fini del godimento del beneficio deve intendersi come impossidenza di una casa idonea all’uso abitativo, sia sotto il profilo soggettivo sia sotto quello oggettivo. Ne consegue che la mera proprietà di una casa di abitazione nel Comune ove è ubicato quello acquistato non determina di per sé il carattere mendace della dichiarazione di impossidenza ai fini dell’applicazione della disciplina agevolatrice in questione, qualora l’immobile già posseduto da colui che chiede l’applicazione del beneficio non sia idoneo all’uso abitativo, sotto il profilo soggettivo e/o sotto quello oggettivo (vedi in termini Cass. Sez. V, Ord. 2/7/2020 n.13531). Alla luce di un tanto la CGT di secondo grado ha violato la predetta disciplina legale per aver ritenuto sufficiente ad integrare il carattere mendace della dichiarazione di impossidenza ai fini del godimento dell’agevolazione il solo dato oggettivo che la contribuente avesse già la proprietà di altro immobile nel medesimo Comune ove è ubicato quello acquistato, indipendentemente dall’eventuale inidoneità a fini abitativi dello stesso. Tale dato oggettivo, però, per quanto sopra esposto, non costituisce condizione di per sé ostativa alla fruizione del beneficio, fermo restando l’onere in capo alla contribuente di provare la pretesa inidoneità a fini abitativi di quello già posseduto che, però, costituisce valutazione di merito non consentita nella presente sede. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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