Cassazione, ordinanza, 1 settembre 2025, n. 24344, sez. III civile.
In tema di responsabilità professionale, l’adempimento, da parte del cliente, di un debito preesistente nei confronti di un terzo non integra un danno patrimoniale eziologicamente ascrivibile all’errore del professionista, costituendo un atto dovuto che trova causa nel rapporto negoziale.
Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, in relazione alla responsabilità di un notaio per l’omessa annotazione, a margine dell’atto di matrimonio, dell’atto costitutivo di un fondo patrimoniale, aveva ritenuto che il pagamento, da parte di uno dei coniugi, di un debito garantito da ipoteca verso un istituto bancario, costituisse danno risarcibile in quanto conseguente all’errore del notaio, avendo il cliente a tanto provveduto per il pericolo di perdere i beni conferiti nel fondo.
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