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    30 settembre 2025

    Versamento su conto cointestato: donazione...

    Cassazione, sentenza, 5 agosto 2025, n. 22613.  Il versamento di denaro su conto corrente cointestato tra coniugi non è sempre una donazione indiretta. Per considerarla tale è fondamentale provare l’intenzione specifica di donare, il c.d. animus donandi. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Mohamed Hassan da Pixabay © Riproduzione riservata

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    26 settembre 2025

    Sanatoria delle invalidità dell’atto di fusione

    Cassazione, sentenza, 22 giugno 2025, n. 16689, sez. I civile.  In tema di fusione tra società, l’art. 2504 quater c.c. pone una preclusione di carattere assoluto che riguarda tanto il caso in cui si deducano vizi inerenti direttamente all’atto di fusione, quanto l’ipotesi che gli stessi concernano il procedimento di formazione dell’atto e della sua iscrizione, in coerenza con il favor del legislatore della riforma del 2003 per la tutela obbligatoria, in luogo di quella reale, delle situazioni giuridiche soggettive incise da atti societari; ne consegue che l’ambito di operatività dell’effetto sanante previsto da detta norma si estende a tutte le forme di inosservanza della disciplina – anche procedimentale – che conducono all’approvazione della delibera di fusione e alla sua iscrizione nel Registro delle imprese, salvo che eventuali vizi o lacune determinino uno stravolgimento del procedimento tale da farlo apparire manifestamente irriconoscibile nei suoi tratti essenziali, anche ai terzi, così da potersi ipotizzare l’inesistenza giuridica dell’atto di fusione iscritto nel registro. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Albrecht Fietz da Pixabay © Riproduzione riservata

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    23 settembre 2025

    Servitù coattiva di passaggio: condizioni

    Cassazione, ordinanza, 27 aprile 2025, n. 11078, sez. II civile.  La servitù di passaggio costituita per contratto non cessa di essere coattiva, con conseguente operatività della causa di estinzione per cessazione dell’interclusione di cui all’art. 1055 c.c., laddove risultino sussistenti le relative condizioni di legge, pur se non emergenti dall’atto, ma ricavabili aliunde, senza che rilevi che le parti non abbiano previsto la corresponsione di un’indennità in favore del proprietario del fondo servente, dovendosi presumere il carattere coattivo del vincolo, salvo che non emerga in concreto l’intento inequivoco dei contraenti di assoggettarsi al regime delle servitù volontaria. Nella specie, la S.C. nel confermare la sentenza gravata ha in particolare rimarcato che la gratuità della servitù costituisce un elemento sintomatico del carattere coattivo, essendo inusuale il riconoscimento di un diritto reale, non dovuto ex lege, che reca utilità a un fondo senza alcun corrispettivo a favore del fondo che ne subisce il peso. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Angelo Esslinger da Pixabay © Riproduzione riservata

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    16 settembre 2025

    Esecuzione in forma specifica e imposta di...

    Cassazione, ordinanza, 24 luglio 2025, n. 21055, sez. trib. Deve essere tassata con l’imposta di registro in misura proporzionale, e non in misura fissa, la sentenza che dispone l’esecuzione in forma specifica di un contratto preliminare, subordinatamente alla condizione del pagamento del prezzo da parte dell’acquirente. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Pixabay © Riproduzione riservata

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    15 settembre 2025

    Patti prematrimoniali: riconosciuta la validità?

    Cassazione, ordinanza, 21 luglio 2025, n. 20415, sez. I civile. Va riconosciuta validità all’accordo tra i coniugi che vogliano regolamentare i loro rapporti patrimoniali in caso di fallimento del matrimonio, in quanto contratto atipico con condizione sospensiva lecita, espressione dell’autonomia negoziale dei coniugi diretto a realizzare interessi meritevoli di tutela, ai sensi dell’art. 1322, secondo comma, cod. civ., essendo, infatti, il fallimento del matrimonio non causa genetica dell’accordo, ma mero evento condizionale. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di cottonbro studio © Riproduzione riservata

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    12 settembre 2025

    Accordi di separazione consensuale: trasferimento...

    Cassazione, ordinanza, 22 aprile 2025, n. 10545, sez. III civile.  L’atto di trasferimento immobiliare, effettuato da un coniuge in favore dell’altro in ottemperanza agli accordi assunti in sede di separazione consensuale omologata, è assoggettabile ad azione revocatoria ordinaria, non ostandovi né l’avvenuta omologazione dell’accordo, a cui resta estranea la funzione di tutela dei terzi creditori e che, comunque, lascia inalterata la natura negoziale della pattuizione, né la funzione solutoria dell’obbligo di mantenimento gravante sul coniuge onerato, venendo in contestazione non già la sussistenza dell’obbligo in sé, di fonte legale, ma le concrete modalità di assolvimento del medesimo, convenzionalmente stabilite dalle parti. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Tung Nguyen da Pixabay © Riproduzione riservata

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    12 settembre 2025

    Estinzione società e sorte dei crediti...

    Cassazione, sentenza, 16 luglio 2025, n. 19750, Sezioni Unite civili. L’estinzione della società, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non comporta anche l’estinzione dei crediti della stessa, i quali costituiscono oggetto di trasferimento in favore dei soci, salvo che il creditore abbia inequivocamente manifestato, anche attraverso un comportamento concludente, la volontà di rimettere il debito, comunicandola al debitore, e sempre che quest’ultimo non abbia dichiarato, in un congruo termine, di non volerne profittare: a tal fine, non risulta tuttavia sufficiente la mancata iscrizione del credito nel bilancio di liquidazione, la quale non giustifica di per sé la presunzione dell’avvenuta rinunzia dello stesso, incombendo al debitore convenuto in giudizio dall’ex socio, o nei confronti del quale quest’ultimo intenda proseguire un giudizio promosso dalla società, l’onere di allegare e provare la sussistenza dei presupposti necessari per l’estinzione del credito. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di August de Richelieu © Riproduzione riservata

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    10 settembre 2025

    Preliminare di vendita di immobili: forma scritta...

    Cassazione, ordinanza, 14 luglio 2025, n. 19323. Atteso il principio della libertà della forma, il contratto risolutorio non deve necessariamente risultare da un accordo esplicito dei contraenti diretto a sciogliere il contratto, ma può risultare anche dalla volontà di non dare ulteriore corso allo stesso, liberandosi delle rispettive obbligazioni, emergente da fatti univoci successivi alla stipula e contrastanti con la volontà di mantenerlo in vita; però, è necessaria la forma scritta ad substantiam ove tale forma sia richiesta per il contratto da risolvere. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Ono Kosuki © Riproduzione riservata

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