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    02 gennaio 2017

    La disciplina prevista dal nuovo decreto mutui....

    Il tema dei mutui è sicuramente un tema al centro del dibattito attuale, viste le recenti novità  che hanno interessato il settore, ed in particolare il D.lgs. 72/2016 ("Decreto Mutui"), che ha recepito la Direttiva 2014/17/UE ("Mortgage Credit Directive"), con riferimento alla disciplina dei contratti di credito immobiliare ai consumatori e alla disciplina degli intermediari del credito. Scopo della riforma è quello di assicurare un'adeguata protezione ai consumatori, parte debole del rapporto, che intendano stipulare contratti di credito immobiliare, alla luce dell'importanza dell'impegno finanziario assunto e dei rischi connessi all'eventuale inadempimento degli obblighi convenuti, nonchè assicurare elevati standard di professionalità  degli operatori del settore che vengono assoggettati a un regime di vigilanza ad hoc. Quali le modifiche? Le modifiche hanno inciso sulla disciplina del Testo Unico Bancario (D. Lgs 385/93), in cui è stato inserito un nuovo capo I bis nel Titolo VI riguardante il "Credito immobiliare ai consumatori" e sulla disciplina del D.lgs. 141/2010 per quanto attiene agli intermediari del credito. Le disposizioni si applicano a partire dal 1 luglio 2016 e solo per i contratti sottoscritti successivamente. Ai contratti precedenti si continuano ad applicare le disposizioni vigenti al momento dell'entrata in vigore della legge di riforma. Ambito di applicazione. La nuova disciplina si applica ai contratti di credito immobiliare ai consumatori, comunque denominati, ad eccezione solo di quelli espressamente esclusi (art. 120 - sexies T.U.B). Lo stesso Decreto Mutui fornisce le definizioni di consumatore, individuandola nelle persone fisiche che agiscono per scopi estranei all'attività  imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, comunque denominati; di contratti di credito interessati dalla riforma, ovvero quei contratti di credito con cui un finanziatore concede un credito sotto forma di dilazione di pagamento, prestito, o altra facilitazione finanziaria, quando il credito è garantito da ipoteca sul diritto di proprietà  o su altro diritto reale avente ad oggetto beni immobili residenziali o è finalizzato all'acquisto o conservazione di un diritto di proprietà  su un terreno o su un immobile edificato o progettato (art. 120 - quinquies T.U.B). La legge non richiede, quindi, espressamente che il contratto di credito sia stipulato per acquistare un immobile residenziale, ovvero che il finanziamento sia finalizzato all'acquisto di un immobile residenziale ma, al contrario, solo che quel credito sia garantito attraverso l'iscrizione su un immobile residenziale. A conferma di ciò depone anche il fatto che la definizione di contratto di credito offerta dal Decreto Mutui espressamente ammette che il finanziamento possa essere destinato anche all'acquisto di un terreno o altro immobile edificato o progettato. Data l'ampiezza dell'ambito di applicazione, la riforma riguarda, con eccezione di quelli espressamente esclusi, tutti i contratti di credito rivolti ai consumatori, che possono assumere le svariate forme di mutui ipotecari, credito fondiario, etc. Secondo un interpretazione estensiva della norma si ritiene ricompreso nella nuova disciplina anche il leasing abitativo recentemente introdotto dalla Legge n. 208/15, esiste peraltro lo spazio per opinioni differenti che escludano dalla norma il leasing, vista la diversa struttura del finanziamento tramite leasing. A seguito del Decreto Mutui, la disciplina di trasparenza bancaria risulta oggi, quindi, ancor più frammentata, a seconda della diversa categoria di soggetti coinvolti e dei prodotti richiesti, a seguito dell'introduzione di una disciplina ad hoc per i consumatori. Notaio Paolo Broccoli

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    03 novembre 2016

    L'attività  professionale del notaio nelle...

    L'attività  professionale del notaio nelle procedure concorsuali, con particolare riferimento alla vendita dell'immobile mediante contratto. Relazione a cura di Paolo Cherubini, SuperPartesConvegno "La Riforma Fallimentare - sinergie tra professionisti" tenutosi a Padova il 12 settembre 2016 Breve cenno introduttivo alla riforma delle procedure fallimentari Con la riforma delle procedure fallimentari si assiste, da un lato, alla tendenziale privatizzazione della gestione della fase liquidativa del patrimonio del fallito, con una forte accentuazione del ruolo sostanziale del comitato dei creditori e l'attribuzione al curatore del ruolo propulsivo di materiale liquidatore dei beni del fallito, e dall'altro all'introduzione nel sistema, del concetto di "procedure competitive" le quali consentono al curatore l'utilizzo di forme alienative più elastiche e snelle, disancorate dalle rigidità  delle forme previste dal codice di rito, ferme però le caratteristiche ineliminabili di: forme incrementali di offerte; forte trasparenza mediante adeguate forme di pubblicità ; e sempre sotto il controllo del Giudice Delegato, attuato mediante la concessione dell'autorizzazione all'esecuzione degli atti conformi al programma di liquidazione. Varie forme possibili di intervento della figura del notaio nella fase di liquidazione della nuova procedura fallimentare notaio quale consulente nominato dal curatore previa approvazione del GD, per fornire tramite la certificazione ex art. 567 c.p.c. tutte le informazioni utili alla procedura per procedere alla vendita; possibilità  per il giudice delegato, ai sensi dell'art. 104-ter III comma, qualificandolo come proprio ausiliario, ovvero ai sensi dell'art. 107 II comma in combinato disposto con l'art. 591- bis, qualificandolo come vero e proprio sostituto del giudice, di delegare un notaio alla redazione del decreto di trasferimento, alla purgazione dei gravami insistenti sui beni venduti, alla registrazione ed alla trascrizione del provvedimento giudiziario di trasferimento firmato dal giudice delegato stesso, al pari di quanto accade abitualmente nelle esecuzioni immobiliari quando il giudice dell'esecuzione delega il notaio alla sola redazione del decreto di trasferimento ai sensi dell'art. 591-bis c.p.c.; notaio come professionista delle parti e da queste scelto, una volta ultimata dal curatore la fase dell'individuazione dell'avente diritto mediante la procedura competitiva. Ruolo del notaio come professionista delle parti, previa analisi di natura ed effetti della vendita fallimentare La tesi assolutamente prevalente in dottrina e giurisprudenza sostiene che le vendite fallimentari siano vendite coattive giudiziarie, in cui vi è l'utilizzazione di un atto di autonomia privata, quale la vendita, per la realizzazione di un trasferimento coattivo nell'ambito e per le finalità  della procedura concorsuale. Differenze della vendita attuata mediante atto notarile rispetto ai provvedimenti giudiziari di trasferimento, soprattutto con riferimento ai seguenti profili: regolarità  urbanistica; conformità  catastale; certificazione energetica; prezzo valore. Conclusioni La vendita attuata mediante atto notarile di trasferimento nell'ambito delle procedure competitive fallimentari sembra possa realizzare appieno quei principi di snellezza, elasticità  e sburocratizzazione perseguiti dalla riforma ed in ultima analisi sembra possa realizzare una virtuosa forma di "esternalizzazione", quale quella già  attuata nell'ambito del processo esecutivo, ed ancor prima nell'affidamento ai notai delle omologhe degli atti societari. [divider type="1"] [/divider] Paolo Cherubini, SuperPartesConvegno "La riforma fallimentare, sinergie tra professionisti"Padova, 12 settembre 2016 https://youtu.be/eveZ1Fr8Xfc

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    16 settembre 2016

    Il cuore del progetto SuperPartes

    Luca Sioni, presidente di SuperPartes*Commento al convegno "La Riforma Fallimentare - sinergie tra professionisti" tenutosi a Padova il 12 settembre 2016 Sono molto contento del successo riscosso dal convegno sulla riforma fallimentare organizzato il 12 settembre a Padova da SuperPartes, e ciò sia per il riscontro ottenuto in termini di partecipazione - sala piena e oltre 60 richieste di iscrizione che non abbiamo potuto accogliere stante la capienza massima raggiunta - sia per il grande interesse suscitato dalle relazioni, di indubbio rilievo sotto il profilo scientifico ma, al contempo, "tagliate" sulle esigenze di chi deve confrontarsi tutti i giorni con problemi e questioni di natura pratica. Le tematiche trattate, va poi detto, coinvolgono aspetti di notevole complessità , anche alla luce dei diversi interventi legislativi succedutisi in materia negli ultimi anni, e gli interventi dei relatori sono stati particolarmente apprezzati anche perchè affrontano il tema delle vendite fallimentari con un approccio trasversale, analizzandolo dal punto di vista dei diversi professionisti che nel procedimento sono coinvolti. L'incontro è stato inoltre l'occasione per presentare al pubblico dei partecipanti il progetto SuperPartes, e vorrei cogliere l'occasione per riportare qui alcuni passaggi del mio intervento introduttivo che ritengo ben sintetizzino il nucleo essenziale del progetto che stiamo definendo. Cos'è SuperPartesÈ un'associazione fondata circa un anno fa da un gruppo di notai, una ventina, prevalentemente provenienti da Triveneto e Lombardia (ma con noi c'è anche un collega di Aosta che, tra l'altro, è attuale componente del Consiglio Nazionale del Notariato).SuperPartes non è un'associazione tra notai per svolgere in modo associato la professione, mettere in comune personale e servizi e dividere gli utili prodotti.È invece un'associazione di cultura giuridica, come altre che già  esistono e sono nate prima della nostra, e come altre organizza convegni ed incontri di formazione. La nostra filosofiaA differenza delle altre associazioni già  esistenti, SuperPartes si propone con un approccio diverso nei confronti del cliente, che viene posto al centro della proposta di ciascuno studio; si modifica così radicalmente il modo in cui il notaio e i suoi collaboratori si relazionano con il cliente stesso.Nostra aspirazione è semplificare il rapporto tra diritto, cittadini e imprese. Attraverso il nostro sito internet e le nostre pagine Facebook e twitter diamo informazioni costanti su temi giuridici e fiscali di interesse generale.Ci preoccupiamo, inoltre, di curare aspetti solitamente trascurati nella nostra professione, o non sufficientemente valorizzati, con una particolare attenzione al web e, più in generale, al mondo digitale. I nostri valoriChiarezza, semplicità , trasparenza, empatia, ed inoltre efficienza organizzativa, elevati standard qualitativi nella prestazione dei servizi erogati, omogeneità  e forza del gruppo sono i princìpi ai quali l'operato degli studi aderenti a SuperPartes si ispira. I nostri obiettiviVogliamo creare una rete di notai che condividano questi princìpi e che sia presente in modo capillare sul territorio nazionale, vogliamo che questi notai si differenzino rispetto agli altri per la qualità  della prestazione e per il modo in cui i servizi vengono erogati e per questi motivi possano essere riconosciuti e apprezzati, spostando il baricentro della scelta da parte del cliente dal prezzo del servizio alla qualità  dello stesso, innestando una concorrenza virtuosa e non incentrata solo sul prezzo, meccanismo, questo, che ha progressivamente svilito il valore della prestazione del professionista.La rete, nei nostri intenti, deve essere il tessuto connettivo che collega notai che scambiano prassi ed esperienze diverse in quanto provenienti dai diversi angoli del territorio nazionale, ma anche una rete sul territorio del singolo notaio, che unisca il notaio stesso con gli altri professionisti che si interfacciano con lo studio notarile nella realtà  di tutti i giorni. È quella che a me piace definire una "rete di reti", nella quale professionisti diversi, tutti accomunati dalla stessa filosofia, lavorano insieme per assicurare il miglior servizio al cliente. Come raggiungere questi obiettiviPer arrivare a questo l'associazione sta approntando tutta una serie di servizi che saranno prestati agli associati per fornire loro know how e supporto costante, con il coinvolgimento di professionisti provenienti da ambiti diversi ma tutti accomunati da solida esperienza, grande reputazione e indiscutibile spessore.Entreranno a far parte dell'associazione anche soggetti non appartenenti al mondo notarile: docenti universitari, esperti in discipline giuridiche ed economiche e più in generale soggetti che, per il percorso compiuto e per le esperienze fatte, possano aiutarci a declinare gli scopi dell'associazione. Già  ora sono soci due docenti universitari, il Prof. Gianluca Sicchiero e il Prof. Paolo Gubitta, professori ordinari, rispettivamente, presso gli atenei di Venezia - Ca' Foscari e Padova, con i quali avvieremo una collaborazione finalizzata a realizzare un percorso scientifico che miri a valorizzare la specificità  delle esperienze maturate da ciascuno. Questo, in estrema sintesi, il cuore del nostro progetto, tuttora in corso di realizzazione, un work in progress che giorno dopo giorno si arricchisce di nuovi spunti e che entro l'anno sarà  completato quanto meno nei suoi aspetti principali, un progetto ambizioso ma che siamo certi di poter realizzare perchè in esso crediamo molto e ad esso stiamo dedicando grandi energie. [divider type="1"] [/divider] Luca Sioni, presidente SuperPartesConvegno "La riforma fallimentare, sinergie tra professionisti"Padova, 12 settembre 2016 https://youtu.be/G74luhGsJjA

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    15 settembre 2016

    Affitto e cessione d'azienda nelle procedure...

    Relazione a cura di Giovanni Peli, Dottore Commercialista in Brescia*Convegno "La Riforma Fallimentare - sinergie tra professionisti" tenutosi a Padova il 12 settembre 2016 L'affitto come conservazione del valore dell'azienda L'azienda è una realtà  viva e, se arrestata, subisce una perdita di valore con andamento iperbolico. La dichiarazione di fallimento comporta l'immediata cessazione dell'attività  aziendale e, salvo i rari casi di esercizio provvisorio, la soluzione più praticata è un affitto-ponte, in attesa del completamento delle formalità  della vendita.È una situazione molto delicata, in quanto occorre congegnare un contratto di affitto che ponga la procedura al riparo da eventuali abusi dell'affittuario ma anche da perdite involontarie del valore dell'azienda nel corso dell'affitto. Perciò, anche in questo caso, è fondamentale la collaborazione tra più professionisti, inclusi specialisti del settore nel quale opera l'azienda. La vendita dell'azienda In tutte le procedure concorsuali, è previsto, in caso di vendita, l'esonero di qualsiasi garanzia per i vizi della cosa venduta. Si verifica quindi una asimmetria informazioni tra l'imprenditore a cui fa capo l'azienda fallita, che la ben conosce, ed eventuali terzi competitori, che invece possono fare affidamento sulla sola perizia e non hanno nessuna garanzia in caso, frequente, di scoperta di problematiche, anche gravi, successive all'acquisto dell'azienda.Per usare un termine del mercato automobilistico dell'usato, il rischio bidone è in agguato.Per tali motivi, è fondamentale una perizia effettuata in modo rigoroso ed esaustivo, affinchè chiunque possa affacciarsi al mercato delle vendite fallimentari con fiducia. La composizione della crisi da sovraindebitamento La legge numero 3/2012 ha finalmente introdotto, anche nell'ordinamento nazionale, una disciplina della cosiddetta insolvenza civile, mentre prima era disciplinata solo quella commerciale.Purtroppo sì tratta di una normativa molto frammentaria, che nulla dispone in merito alla liquidazione dell'attivo, se non un generico richiamo all'articolo 107 della legge fallimentare, in quanto richiede la stima, adeguata pubblicità  ed idonea procedura competitiva.Anche in questo caso, dunque, valgono le raccomandazioni fatte in tema di vendita fallimentare, anzi, a maggior ragione, la vendita deve essere pianificata in maniera rigorosa, preferibilmente in sinergia con diversi professionisti, proprio a causa del ridotto impianto normativo che disciplina la materia, sempre a tutela del soggetto che vende ed anche di colui che acquista; insomma, una tutela super partes. *Giovanni Lorenzo Peli si è laureato in economia e commercio all'Università  degli Studi di Brescia, città  in cui è nato nel 1962 e in cui attualmente risiede ed esercita la sua attività . Dopo 3 anni alla Banca San Paolo come responsabile nelle contrattazioni con l'estero e nel servizio titoli ha iniziato la sua attività  di libero professionista. E' iscritto al Registro dei Revisori Contabili e svolge da diversi anni il sindaco presso primarie società  italiane. E' specializzato nel controllo di gestione, analisi dei costi e aspetti finanziari di società  ed enti pubblici. E' inoltre un esperto nel settore informatico e telematico, di cui ha elaborato specifici applicativi software in ambito professionale. È iscritto all'Albo dei consulenti tecnici del Tribunale di Brescia per il quale assolve incarichi nelle procedure concorsuali e quale perito per il controllo dei conti, analisi reddituali patrimoniali, verifiche di legge, valutazioni aziendali e attività  connesse e simili. Nel 1993 ha iniziato a collaborare col gruppo editoriale Sole 24 Ore dove pubblica costantemente articoli di aggiornamento legislativo e giurisprudenziale per il quotidiano "Guida Normativa" e per il settimanale "Informatore Pirola", oltre che saltuariamente per altre testate del gruppo. Ha pubblicato inoltre un volume sulle "Società  di comodo" (autori F. Baiguera e G. Peli), un "Manuale per il curatore fallimentare" (editore E.B.C.) ed il testo "La fatturazione negli studi professionali" (Editore Il Sole 24 Ore, Autori F. Baiguera e G. Peli). Partecipa costantemente a corsi, master brevi e convegni di aggiornamento professionale. E' docente presso il Corso biennale di formazione per la preparazione agli esami di Stato per l'esercizio della professione di Dottore Commercialista. E'auditor nell'ambito di operazioni quadro comunitarie che prevedono il cofinanziamento con fondi strutturali ERDF. E' membro del comitato di coordinamento della Fondazione per gli Studi Economici e Giuridici di Brescia a cui partecipano le principali categorie libero-professionali. È stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine "Al merito delle Repubblica Italiana" con provvedimento del Presidente della Repubblica in data 27 dicembre 2003. Scarica la relazionedi Giovanni Peli in formato pdf"Affitto e cessione d'azienda nelle procedure concorsuali - Le nuove opportunità  di sinergia professionale" [divider type="1"] [/divider] Giovanni Peli, Dottore commercialista in BresciaConvegno "La riforma fallimentare, sinergie tra professionisti"Padova, 12 settembre 2016 https://youtu.be/bq0NhK1Iqd4

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    14 settembre 2016

    Affitto e cessione d'azienda nelle procedure...

    Relazione a cura di Giovanni Peli, Dottore Commercialista in Brescia*Convegno "La Riforma Fallimentare - sinergie tra professionisti" tenutosi a Padova il 12 settembre 2016 Evoluzione legislativa A partire dalla metà  degli anni 2000, il legislatore ha iniziato una fase di aggiornamento della normativa sulle procedure concorsuali, regolate da una legge del 1942, con interventi a volte poco coordinati. Essi però sono accomunati da una filosofia di fondo, che consiste nel cercare di avvicinare le vendite forzate al mercato. Infatti, le procedure di vendita coattiva si sono dimostrate poco efficienti, con conseguente svilimento delle quotazioni dei beni in vendita.Ciò ha portato ad una deregolamentazione della fase della liquidazione dell'attivo nelle procedure concorsuali, imponendo solo dei principi cardine, ma lasciando al soggetto incaricato della vendita, ad esempio il curatore fallimentare, la possibilità  (che diventa, di fatto, un obbligo) di costruire la procedura di vendita più adatta al bene da collocare sul mercato. I rischi della deregulation Questa facoltà  di scelta permette di costruire la procedura di vendita come un abito su misura, quindi con maggiori speranze di successo rispetto alla, rigida, modalità  di vendita prescritta dal codice di procedura civile. Peraltro, occorre che siano rispettati i principi cardine previsti dall'articolo 107, e precisamente: stima adeguata pubblicità  idonea procedura competitiva Il mancato rispetto di questi principi cardine comporta da un lato la responsabilità  del soggetto incaricato della vendita, e dall'altro il rischio di invalidità  degli atti. Per tale motivo è fondamentale che la vendita sia programmata mediante il concorso sinergico di più professionisti. "L'approccio alle vendite è diventato interdisciplinare e richiede una costante osmosi tra professioni diverse. I dottori commercialisti, ormai motori delle procedure concorsuali, hanno assoluto bisogno sia del notaio per gli aspetti di legalità , sia dell'avvocato per quanto riguarda la tutela giudiziaria anche e soprattutto al fine di evitare che le proprietà  vengano svilite sul mercato oppure diventino preda di speculatori". Giovanni Peli, Dottore Commercialista in Brescia - #RiformaFallimentare *Giovanni Lorenzo Peli si è laureato in economia e commercio all'Università  degli Studi di Brescia, città  in cui è nato nel 1962 e in cui attualmente risiede ed esercita la sua attività . Dopo 3 anni alla Banca San Paolo come responsabile nelle contrattazioni con l'estero e nel servizio titoli ha iniziato la sua attività  di libero professionista. E' iscritto al Registro dei Revisori Contabili e svolge da diversi anni il sindaco presso primarie società  italiane. E' specializzato nel controllo di gestione, analisi dei costi e aspetti finanziari di società  ed enti pubblici. E' inoltre un esperto nel settore informatico e telematico, di cui ha elaborato specifici applicativi software in ambito professionale. È iscritto all'Albo dei consulenti tecnici del Tribunale di Brescia per il quale assolve incarichi nelle procedure concorsuali e quale perito per il controllo dei conti, analisi reddituali patrimoniali, verifiche di legge, valutazioni aziendali e attività  connesse e simili. Nel 1993 ha iniziato a collaborare col gruppo editoriale Sole 24 Ore dove pubblica costantemente articoli di aggiornamento legislativo e giurisprudenziale per il quotidiano "Guida Normativa" e per il settimanale "Informatore Pirola", oltre che saltuariamente per altre testate del gruppo. Ha pubblicato inoltre un volume sulle "Società  di comodo" (autori F. Baiguera e G. Peli), un "Manuale per il curatore fallimentare" (editore E.B.C.) ed il testo "La fatturazione negli studi professionali" (Editore Il Sole 24 Ore, Autori F. Baiguera e G. Peli). Partecipa costantemente a corsi, master brevi e convegni di aggiornamento professionale. E' docente presso il Corso biennale di formazione per la preparazione agli esami di Stato per l'esercizio della professione di Dottore Commercialista. E'auditor nell'ambito di operazioni quadro comunitarie che prevedono il cofinanziamento con fondi strutturali ERDF. E' membro del comitato di coordinamento della Fondazione per gli Studi Economici e Giuridici di Brescia a cui partecipano le principali categorie libero-professionali. È stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine "Al merito delle Repubblica Italiana" con provvedimento del Presidente della Repubblica in data 27 dicembre 2003. Scarica la relazionedi Giovanni Peli in formato pdf"Affitto e cessione d'azienda nelle procedure concorsuali - Le nuove opportunità  di sinergia professionale" [divider type="1"] [/divider] Giovanni Peli, Dottore commercialista in BresciaConvegno "La riforma fallimentare, sinergie tra professionisti"Padova, 12 settembre 2016 https://youtu.be/bq0NhK1Iqd4 [divider type="1"] [/divider] Giovanni Peli, Dottore commercialista in BresciaConvegno "La riforma fallimentare, sinergie tra professionisti"Padova, 12 settembre 2016 https://youtu.be/bq0NhK1Iqd4

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    13 settembre 2016

    La best practice valutativa nelle procedure...

    Relazione a cura di Matteo Negri, CTU del Tribunale di Brescia* La best practice è la migliore pratica valutativa tra quella esistenti nell'esercizio della professione e può essere utilizzata anche per la determinazione del valore degli immobili sottoposti a vendite forzate.La valutazione immobiliare non si basa solo ed esclusivamente sulla conoscenza e la competenza del professionista incaricato (expertise), ma è coadiuvata da processi metodologici estimativi condivisi, razionali e pluriparametrici che permettono di dimostrare scientificamente i valori di stima, di verificarli e replicarli nel tempo.L'esperto estimatore, attraverso l'applicazione degli standard di valutazione, avrà  a disposizione gli strumenti necessari ed indispensabili per svolgere correttamente il proprio incarico. Durante il convegno "La Riforma Fallimentare - sinergie tra professionisti" tenutosi a Padova il 12 settembre 2016, sono stati esplicitati i contenuti minimi del rapporto di valutazione nell'ambito delle procedure giudiziarie, evidenziando l'importanza del processo di audit documentale e di due diligence immobiliare, ovvero quei processi metodologici finalizzati ad accertare, attraverso una raccolta mirata ed analitica di informazioni, se sussistono elementi e profili di criticità  che possono compromettere il buon esisto dell'alienazione.Sono stati illustrati anche dei casi studio specifici, che hanno permesso di affinare i concetti sopra esplicitati e di apprendere le logiche e le direttive delle metodiche di stima impiegate ordinariamente, nella determinazione del valore degli immobili nelle procedure espropriative. "Dopo il 2010 le vendite coattive, sia per esecuzione ordinaria che per procedura concorsuale, sono diventate assai frequenti. Ottimizzare prassi e proposte condivise tra professionisti dalle competenze diverse è diventato un terreno fertile di incontro non solo per noi geometri ma anche per chi subisce il fallimento" Matteo Negri, CTU del Tribunale di Brescia - #RiformaFallimentare *Matteo Negri svolge la propria attività  di valutatore immobiliare indipendente in applicazione alle metodiche di stima riconosciute dagli standard internazionali (IVS) ed europei (EVS) di valutazione, nonchè al codice delle valutazioni immobiliari edito da TecnoBorsa ed alle Linee Guida ABI per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie, per conto di vari enti pubblici, privati e, in particolare, per il tribunale di Brescia, presso cui è iscritto com esperto in materia di esecuzioni immobiliari, concordati preventivi e procedure fallimentari. È Componente della Commissione REV per conto del CNGeGL. È Consigliere dell'Associazione Geo.Val - Geometri Valutatori Esperti, nonchè componente del comitato tecnico scientifico. E' Coordinatore nonchè componente della Commissione Estimo del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Brescia. E' stato membro del Consiglio di Gestione dell'OIV, Organismo Italiano di Valutazione, con sede presso l'Università  Bocconi di Milano per il triennio 2012-2015 ed aver collaborato alla stesura dei PIV _ Principi Italiani di Valutazione sugli immobili.Dal 2011 ha iniziato una intensa attività  di insegnamento che lo ha portato a formare colleghi in tutta Italia. A questo affianca una costante partecipazione a convegni nazionali ed internazionali. Collabora attivamente ai periodici "il Geometra Bresciano", "Il Nuovo Cantiere" e "La Circolare di Geo.Val Esperti" su tematiche di estimo immobiliare. Ha contribuito alla stesura di manuali e corsi professionali. E' certificato UNI/ISO 17024: VIPRO/0073-2014 Inarcheck Spa, nonchè, a livello europeo come REV-IT/CNGeGL/2020/3. Scarica la relazionedi Matteo Negri in formato pdf"LA BEST PRACTICE ESTIMATIVA NELLE PROCEDURE COATTIVE - Il rapporto di valutazione per la stima degli immobili"

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    12 settembre 2016

    FALLIMENTI E SINERGIE PROFESSIONALI: IN TEMPO DI...

    COMUNICATO STAMPA FALLIMENTI E SINERGIE PROFESSIONALI: IN TEMPO DI CRISI LA COLLABORAZIONE PARTE DA NORDEST (Padova - 12 settembre 2016). Negli ultimi 7 anni, in Italia, i fallimenti sono cresciuti del 59,9%. Un picco che nel 2014 ha raggiunto il dato eclatante di una chiusura aziendale ogni 2 ore. Il Veneto non ha fatto eccezione ritagliandosi, anzi, una percentuale di incidenza pari all' 8,7 sul totale nazionale (Fonte: CRIBIS D&B 2016).Contraccolpo operativo di tale fenomeno è stato un boom di procedimenti fallimentari che hanno costretto il legislatore ad adeguare (non sempre efficacemente) gli strumenti normativi di gestione della crisi d'impresa al nuovo contesto economico. Ultimo intervento in ordine di tempo è stato il Decreto Legge 83/2015, la cosiddetta "mini-riforma" fallimentare, che ha introdotto importanti novità  nella disciplina dei piani di risanamento finanziario, degli accordi di ristrutturazione dei debiti e dei concordati preventivi innescando così una profonda evoluzione nelle professioni giuridiche, contabili e tecniche coinvolte nella gestione dei processi di fallimento.Una condizione del tutto nuova per notai, commercialisti, avvocati ma anche geometri, architetti, ingegneri e periti la cui collaborazione diventa ora strategica per una gestione virtuosa del patrimonio imprenditoriale. Questo il dato di partenza del convegno organizzato oggi a Padova da SuperPartes e Notai Padovani Associati allo scopo di analizzare le ripercussioni della riforma fallimentare sulle attività  dei singoli professionisti coinvolti nelle procedure. "Le difficoltà  incontrate negli ultimi anni dalle imprese - di cui siamo stati addolorati e costanti testimoni con la nostra attività  - ci hanno portato ad una profonda riflessione sulle risorse attivabili e sui percorsi praticabili per garantire efficienza, legalità  e velocità  in una fase estremamente delicata come quella di una crisi aziendale" spiega il Notaio Luca Sioni, Presidente di SuperPartes e vice presidente di FederNotai Triveneto. "In questo contesto le collaborazioni tra professionisti e consulenti rappresentano una risorsa preziosa per il territorio. Ed è per questo che abbiamo deciso di promuovere un momento di confronto congiunto sul tema, con la partecipazione attiva di vari rappresentanti di ordini e categorie professionali".Il convegno, a cui hanno partecipato 160professionisti della provincia Padovana, ha attestato il superamento di approccio generalista nello svolgimento della attività  a supporto delle imprese in cui la condivisione di esperienze professionali guida la ricerca di una formula che favorisca da una lato la specializzazione su alcuni aspetti della riforma e dall'altro le sinergie nello svolgimento della attività  più pertinenti ad ogni categoria. L'evento ha dato conto di come, a Padova e più in generale nel Nordest, si stiano sviluppando in questo senso pratiche virtuose nate dalla prassi e caratterizzate dalla volontà  di superare i rigidi steccati imposti da una visione ormai superata delle professioni, come dimostrato dalle esperienze pionieristiche di Notai Padovani Associati e Associazione SuperPartes, tra i primi a sviluppare questo modello a livello nazionale. "L'obiettivo fin da subito è stato di sviluppare, attraverso una consapevolezza congiunta, collaborazioni inter-professionali in vari ambiti compreso quello legato ai trasferimenti di proprietà  dei beni aziendali nel momento di crisi della stessa così da rispondere alle esigenze del mercato e soprattutto del tessuto economico del territorio", chiarisce il Notaio Laura Mazzari, co-fondatrice di NPA e SuperPartes."Siamo convinti che in tempo di difficoltà  economica le sinergie tra competenze diverse possano diventare una risorsa. Nella nostra esperienza bresciana è stato così: l'incrocio - cercato - tra professionalità  diverse ha consentito di esprimere un maggiore potenziale nella gestione delle procedure fallimentari per realizzare la soddisfazione dei creditori nel minor tempo e con minori oneri a carico della massa" conferma Paolo Cherubini Notaio di Brescia e cofondatore di SuperPartes."Dopo il 2010 le vendite coattive, sia per esecuzione ordinaria che per procedura concorsuale, sono diventate assai frequenti. Ottimizzare prassi e proposte condivise tra professionisti dalle competenze diverse è diventato un terreno fertile di incontro non solo per noi geometri ma anche per chi subisce il fallimento" ribadisce Matteo Negri, CTU del Tribunale di Brescia."In particolare l'approccio alle vendite è diventato interdisciplinare e richiede una costante osmosi tra professioni diverse", racconta Giovanni Peli, commercialista lombardo. "I dottori commercialisti, ormai motori delle procedure concorsuali, hanno assoluto bisogno sia del notaio per gli aspetti di legalità , sia dell'avvocato per quanto riguarda la tutela giudiziaria anche e soprattutto al fine di evitare che le proprietà  vengano svilite sul mercato oppure diventino preda di speculatori".Rafforzare e allargare la rete professionale rimane l'obiettivo a lungo termine delle due associazioni NPA e SuperPartes, che con l'evento di oggi hanno contribuito a rivelare un notariato più vicino al cittadino, alle imprese e alle istituzioni del territorio. Le associazioni promotrici Notai Padovani Associati (NPA) - Associazione notarile fondata nel 2013 da 8 colleghi (Roberto Paone, Laura Mazzari, Fabrizio Sasso del Verme, Paolo Carraretto, Daniela e Roberta Cardarelli, Vincenzo Attianese e Guido Martellozzo) già  in esercizio da diversi anni sul territorio padovano con l'idea di coniugare le diverse esperienze e specializzazioni per aspirare ad un notariato più moderno al passo coi tempi e vicino al cittadino, alle imprese e alle istituzioni del territorio. L'esperienza, la prima in Italia a coinvolgere un numero così elevato di notai, è stata ed è di stimolo per tutti i colleghi che vedono nell'associazionismo e nel fare rete una dinamica evolutiva opportuna per il futuro della professione. Associazione SuperPartes - Associazione culturale che si pone quale obiettivo primario la condivisione di esperienze tra professionisti quale momento centrale del processo volto al costante miglioramento degli standard qualitativi delle prestazioni erogate. È un'associazione che unisce giuristi (notai ma anche docenti universitari) che credono in valori fondanti come l'imparzialità  (da cui il nome), la trasparenza e l'empatia per avvicinare sempre più la professione notarile ai bisogni profondi del cittadino e che ambisce ad un diffusione territoriale nazionale anche se oggi è radicata principalmente al nord. Si propone di accrescere la professionalità  dei notai aderenti, anche attraverso l'organizzazione di momenti di formazione che stimolano il dibattito scientifico su tematiche giuridico-economiche d'attualità  e sinergie con altri professionisti. Relatori e protagonisti del convegno LAURA MAZZARI - P Padovana, il Notaio Mazzari si laurea in Giurisprudenza a Ferrara nel 1996 e già  nel 1997,dopo aver vinto una borsa di studio con il programma Leonardo, comincia ad insegnare diritto civile ad Heidelberg (DE). Dal 1998 al 1999 frequenta la scuola notarile di Padova. Consegue l'abilitazione come avvocato nel 2001 ed esercita come notaio nel distretto di Padova dal 2003, con sede prima nel capoluogo poi a Borgoricco dal 2012. Nel 2003 insegna nella scuola di specializzazione dell'Università  di Padova. Dal 2003 si occupa di esecuzioni immobiliari collaborando attivamente con il tribunale di Padova. È socio fondatore di Notai Padovani Associati e dell'associazione SuperPartes LUCA SIONI - Laureato in giurisprudenza presso l'Università  degli Studi di Ferrara, il Dott. Sioni ha cominciato la sua attività  notarile nel distretto di Pordenone nel 1996. Dal 1998 svolge la professione nella sede di San Vito al Tagliamento. Ha conseguito il Master in "Diritto dei trusts ed affidamenti fiduciari" organizzato dall'Università  per la Formazione Continua della Facoltà  di Giurisprudenza Dell'Università  degli Studi di Genova. Per un triennio consecutivo (1999 - 2002) è stato docente presso la Scuola di notariato del Comitato Notarile Triveneto. È stato componente della giunta di Federnotai dal 2009 al 2014 e Presidente di Federnotai Triveneto fino ad aprile 2016, associazione della quale ricopre oggi l'incarico di Vice Presidente. Attualmente è notaio in San Vito al Tagliamento. È Presidente dell'Associazione SuperPartes. MARIA ANTONIA MAIOLINO - Giudice civile presso il Tribunale di Venezia da maggio 2001 ad ottobre 2011, assegnata dapprima alla prima sezione civile, ove si è occupata di controversie in tema di diritto commerciale (diritto fallimentare, bancario e societario) e di alcune specifiche fattispecie contrattuali (compravendita di cose immobili, contratti atipici ed appalti) ma anche di procedimenti in materia di diritto di famiglia e della persona quindi nominata componente della Sezione Specializzata per la Proprietà  Industriale ed Intellettuale dal 16.9.2003 (ovvero dalla sua costituzione presso il Tribunale di Venezia) fino al trasferimento a Padova nel 2011. Presso il Tribunale di Padova ricopre il ruolo di giudice delegato ai fallimenti e alle esecuzioni immobiliari e tratta la materia concorsuale, le procedure esecutive immobiliari ed il contenzioso bancario, finanziario e societario (limitatamente a quanto non devoluto alla sezione specializzata in materia di imprese) nonchè i procedimenti di volontaria giurisdizione connessi alle materie suddette.Molti dei suoiprovvedimenti da quando lavora a Padova sono stati pubblicati su riviste cartacee e su siti internet di approfondimento giuridico molteplici soprattutto in materia industriale prima ed in materia concorsuale. Ha tenuto plurime relazioni in materia di diritto concorsuale e bancario, di diritto civile, di diritto industriale e di diritto processuale civile, sia a livello locale, su richiesta degli ordini professionali, della Camera di Commercio o di associazioni operanti sul territorio, che a livello nazionale, su richiesta del CSM, del Politecnico di Milano o nell'ambito di convegni di rilievo nazionale, che infine a livello internazionale, su richiesta dell'OAMI di Alicante. È autrice di alcuni scritti di approfondimento in tema di diritto industriale ed in materia concorsuale e ha contribuito alla stesura del "Codice Civile e leggi collegate, commento giurisprudenziale sistematico", pubblicato nel 2016 da Wolters Kluwer Cedam. PAOLO CHERUBINI - Il Notaio Cherubini si laurea in Giurisprudenza all'Università  di Parma; in seguito consegue l'idoneità  all'esercizio della professione di Procuratore legale, ora avvocato, presso la Corte di Appello di Brescia dove inizia l'attività  di notaio nel 1996. Dal 2014 svolge l'attività  in forma associata. È stato per tre mandati consecutivi membro del Consiglio Notarile di Brescia e per molti anni presidente dell'ANPE (Associazione Notarile per le Procedure Esecutive) del medesimo capoluogo. È componente del Consiglio di Amministrazione della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali (SSPL) dell'Università  degli Studi di Brescia, ed è stato membro della Fondazione Bresciana per gli Studi Economico-Giuridici nonchè della Commissione Informatica, Dismissioni ed Aste Telematiche presso il Consiglio Nazionale del Notariato, Presidente di NotarNetwork, protocollo di intesa tra associazioni notarili, e Presidente del Consiglio di Amministrazione di "ANPE SERVIZI S.R.L.". Dal 2014 è anche Commissario di vigilanza e sconto per l'area di Brescia di un importante Istituto di Credito. Accompagna la sua attività  professionale e di consulenza con una intensa attività  convegnistica. GIOVANNI PELI - Giovanni Lorenzo Peli si è laureato in economia e commercio all'Università  degli Studi di Brescia, città  in cui è nato nel 1962 e in cui attualmente risiede ed esercita la sua attività . Dopo 3 anni alla Banca San Paolo come responsabile nelle contrattazioni con l'estero e nel servizio titoli ha iniziato la sua attività  di libero professionista. E' iscritto al Registro dei Revisori Contabili e svolge da diversi anni il sindaco presso primarie società  italiane. E' specializzato nel controllo di gestione, analisi dei costi e aspetti finanziari di società  ed enti pubblici. E' inoltre un esperto nel settore informatico e telematico, di cui ha elaborato specifici applicativi software in ambito professionale. È iscritto all'Albo dei consulenti tecnici del Tribunale di Brescia per il quale assolve incarichi nelle procedure concorsuali e quale perito per il controllo dei conti, analisi reddituali patrimoniali, verifiche di legge, valutazioni aziendali e attività  connesse e simili. Nel 1993 ha iniziato a collaborare col gruppo editoriale Sole 24 Ore dove pubblica costantemente articoli di aggiornamento legislativo e giurisprudenziale per il quotidiano "Guida Normativa" e per il settimanale "Informatore Pirola", oltre che saltuariamente per altre testate del gruppo. Ha pubblicato inoltre un volume sulle "Società  di comodo" (autori F. Baiguera e G. Peli), un "Manuale per il curatore fallimentare" (editore E.B.C.) ed il testo "La fatturazione negli studi professionali" (Editore Il Sole 24 Ore, Autori F. Baiguera e G. Peli). Partecipa costantemente a corsi, master brevi e convegni di aggiornamento professionale. E' docente presso il Corso biennale di formazione per la preparazione agli esami di Stato per l'esercizio della professione di Dottore Commercialista. E'auditor nell'ambito di operazioni quadro comunitarie che prevedono il cofinanziamento con fondi strutturali ERDF. E' membro del comitato di coordinamento della Fondazione per gli Studi Economici e Giuridici di Brescia a cui partecipano le principali categorie libero-professionali. È stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine "Al merito delle Repubblica Italiana" con provvedimento del Presidente della Repubblica in data 27 dicembre 2003. MATTEO NEGRI - Matteo Negri svolge la propria attività  di valutatore immobiliare indipendente in applicazione alle metodiche di stima riconosciute dagli standard internazionali (IVS) ed europei (EVS) di valutazione, nonchè al codice delle valutazioni immobiliari edito da TecnoBorsa ed alle Linee Guida ABI per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie, per conto di vari enti pubblici, privati e, in particolare, per il tribunale di Brescia, presso cui è iscritto com esperto in materia di esecuzioni immobiliari, concordati preventivi e procedure fallimentari. È Componente della Commissione REV per conto del CNGeGL. È Consigliere dell'Associazione Geo.Val - Geometri Valutatori Esperti, nonchè componente del comitato tecnico scientifico. E' Coordinatore nonchè componente della Commissione Estimo del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Brescia. E' stato membro del Consiglio di Gestione dell'OIV, Organismo Italiano di Valutazione, con sede presso l'Università  Bocconi di Milano per il triennio 2012-2015 ed aver collaborato alla stesura dei PIV _ Principi Italiani di Valutazione sugli immobili.Dal 2011 ha iniziato una intensa attività  di insegnamento che lo ha portato a formare colleghi in tutta Italia. A questo affianca una costante partecipazione a convegni nazionali ed internazionali. Collabora attivamente ai periodici "il Geometra Bresciano", "Il Nuovo Cantiere" e "La Circolare di Geo.Val Esperti" su tematiche di estimo immobiliare. Ha contribuito alla stesura di manuali e corsi professionali. E' certificato UNI/ISO 17024: VIPRO/0073-2014 Inarcheck Spa, nonchè, a livello europeo come REV-IT/CNGeGL/2020/3. Per info e materiali stampa:www.associazionesuperpartes.itsegreteria@associazionesuperpartes.it349.3051589 Scarica il comunicato-stampa-convegno-superpartes-npa in formato pdf

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05 luglio 2017

Imposte sui consumi e imposte sui redditi – Nicola Forte

Il socio onorario di SuperPartes, Dott Nicola Forte, parla a Raiuno delle nuove norme in tema di Iva: “La scelta del tema da trattare non è stata molto difficile. Lo spunto me lo ha fornito il Ministro delle Finanze con la dichiarazione di non voler aumentare le aliquote Iva. Molto spesso si sente parlare della tassazione delle cose o meglio della volontà di spostare progressivamente il carico delle imposte sui redditi sulla tassazione delle cose. L’idea è buona, ma difficilmente sarà possibile. Cosa si intende per tassazione delle cose? Significa tassare di più nel momento in cui si consuma, ma per indurre i consumatori a consumare le stesse quantità deve essere ridotto il livello della tassazione sui redditi. La ricetta è buona, ma è in grado di funzionare a patto che la pressione fiscale sui redditi diminuisca effettivamente e in misura sensibile. Ad esempio se il netto della busta paga aumenta da 1.300 euro a 1.800 euro la manovra può produrre gli effetti espansivo sperati. Viceversa se l’aumento delle imposte sui consumi non è accompagnato da una sensibile diminuzione delle imposte sui redditi, la manovra è di tipo recessivo e i consumi rischiano di diminuire”

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