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    03 novembre 2016

    L'attività  professionale del notaio nelle...

    L'attività  professionale del notaio nelle procedure concorsuali, con particolare riferimento alla vendita dell'immobile mediante contratto. Relazione a cura di Paolo Cherubini, SuperPartesConvegno "La Riforma Fallimentare - sinergie tra professionisti" tenutosi a Padova il 12 settembre 2016 Breve cenno introduttivo alla riforma delle procedure fallimentari Con la riforma delle procedure fallimentari si assiste, da un lato, alla tendenziale privatizzazione della gestione della fase liquidativa del patrimonio del fallito, con una forte accentuazione del ruolo sostanziale del comitato dei creditori e l'attribuzione al curatore del ruolo propulsivo di materiale liquidatore dei beni del fallito, e dall'altro all'introduzione nel sistema, del concetto di "procedure competitive" le quali consentono al curatore l'utilizzo di forme alienative più elastiche e snelle, disancorate dalle rigidità  delle forme previste dal codice di rito, ferme però le caratteristiche ineliminabili di: forme incrementali di offerte; forte trasparenza mediante adeguate forme di pubblicità ; e sempre sotto il controllo del Giudice Delegato, attuato mediante la concessione dell'autorizzazione all'esecuzione degli atti conformi al programma di liquidazione. Varie forme possibili di intervento della figura del notaio nella fase di liquidazione della nuova procedura fallimentare notaio quale consulente nominato dal curatore previa approvazione del GD, per fornire tramite la certificazione ex art. 567 c.p.c. tutte le informazioni utili alla procedura per procedere alla vendita; possibilità  per il giudice delegato, ai sensi dell'art. 104-ter III comma, qualificandolo come proprio ausiliario, ovvero ai sensi dell'art. 107 II comma in combinato disposto con l'art. 591- bis, qualificandolo come vero e proprio sostituto del giudice, di delegare un notaio alla redazione del decreto di trasferimento, alla purgazione dei gravami insistenti sui beni venduti, alla registrazione ed alla trascrizione del provvedimento giudiziario di trasferimento firmato dal giudice delegato stesso, al pari di quanto accade abitualmente nelle esecuzioni immobiliari quando il giudice dell'esecuzione delega il notaio alla sola redazione del decreto di trasferimento ai sensi dell'art. 591-bis c.p.c.; notaio come professionista delle parti e da queste scelto, una volta ultimata dal curatore la fase dell'individuazione dell'avente diritto mediante la procedura competitiva. Ruolo del notaio come professionista delle parti, previa analisi di natura ed effetti della vendita fallimentare La tesi assolutamente prevalente in dottrina e giurisprudenza sostiene che le vendite fallimentari siano vendite coattive giudiziarie, in cui vi è l'utilizzazione di un atto di autonomia privata, quale la vendita, per la realizzazione di un trasferimento coattivo nell'ambito e per le finalità  della procedura concorsuale. Differenze della vendita attuata mediante atto notarile rispetto ai provvedimenti giudiziari di trasferimento, soprattutto con riferimento ai seguenti profili: regolarità  urbanistica; conformità  catastale; certificazione energetica; prezzo valore. Conclusioni La vendita attuata mediante atto notarile di trasferimento nell'ambito delle procedure competitive fallimentari sembra possa realizzare appieno quei principi di snellezza, elasticità  e sburocratizzazione perseguiti dalla riforma ed in ultima analisi sembra possa realizzare una virtuosa forma di "esternalizzazione", quale quella già  attuata nell'ambito del processo esecutivo, ed ancor prima nell'affidamento ai notai delle omologhe degli atti societari. [divider type="1"] [/divider] Paolo Cherubini, SuperPartesConvegno "La riforma fallimentare, sinergie tra professionisti"Padova, 12 settembre 2016 https://youtu.be/eveZ1Fr8Xfc

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    16 settembre 2016

    Il cuore del progetto SuperPartes

    Luca Sioni, presidente di SuperPartes*Commento al convegno "La Riforma Fallimentare - sinergie tra professionisti" tenutosi a Padova il 12 settembre 2016 Sono molto contento del successo riscosso dal convegno sulla riforma fallimentare organizzato il 12 settembre a Padova da SuperPartes, e ciò sia per il riscontro ottenuto in termini di partecipazione - sala piena e oltre 60 richieste di iscrizione che non abbiamo potuto accogliere stante la capienza massima raggiunta - sia per il grande interesse suscitato dalle relazioni, di indubbio rilievo sotto il profilo scientifico ma, al contempo, "tagliate" sulle esigenze di chi deve confrontarsi tutti i giorni con problemi e questioni di natura pratica. Le tematiche trattate, va poi detto, coinvolgono aspetti di notevole complessità , anche alla luce dei diversi interventi legislativi succedutisi in materia negli ultimi anni, e gli interventi dei relatori sono stati particolarmente apprezzati anche perchè affrontano il tema delle vendite fallimentari con un approccio trasversale, analizzandolo dal punto di vista dei diversi professionisti che nel procedimento sono coinvolti. L'incontro è stato inoltre l'occasione per presentare al pubblico dei partecipanti il progetto SuperPartes, e vorrei cogliere l'occasione per riportare qui alcuni passaggi del mio intervento introduttivo che ritengo ben sintetizzino il nucleo essenziale del progetto che stiamo definendo. Cos'è SuperPartesÈ un'associazione fondata circa un anno fa da un gruppo di notai, una ventina, prevalentemente provenienti da Triveneto e Lombardia (ma con noi c'è anche un collega di Aosta che, tra l'altro, è attuale componente del Consiglio Nazionale del Notariato).SuperPartes non è un'associazione tra notai per svolgere in modo associato la professione, mettere in comune personale e servizi e dividere gli utili prodotti.È invece un'associazione di cultura giuridica, come altre che già  esistono e sono nate prima della nostra, e come altre organizza convegni ed incontri di formazione. La nostra filosofiaA differenza delle altre associazioni già  esistenti, SuperPartes si propone con un approccio diverso nei confronti del cliente, che viene posto al centro della proposta di ciascuno studio; si modifica così radicalmente il modo in cui il notaio e i suoi collaboratori si relazionano con il cliente stesso.Nostra aspirazione è semplificare il rapporto tra diritto, cittadini e imprese. Attraverso il nostro sito internet e le nostre pagine Facebook e twitter diamo informazioni costanti su temi giuridici e fiscali di interesse generale.Ci preoccupiamo, inoltre, di curare aspetti solitamente trascurati nella nostra professione, o non sufficientemente valorizzati, con una particolare attenzione al web e, più in generale, al mondo digitale. I nostri valoriChiarezza, semplicità , trasparenza, empatia, ed inoltre efficienza organizzativa, elevati standard qualitativi nella prestazione dei servizi erogati, omogeneità  e forza del gruppo sono i princìpi ai quali l'operato degli studi aderenti a SuperPartes si ispira. I nostri obiettiviVogliamo creare una rete di notai che condividano questi princìpi e che sia presente in modo capillare sul territorio nazionale, vogliamo che questi notai si differenzino rispetto agli altri per la qualità  della prestazione e per il modo in cui i servizi vengono erogati e per questi motivi possano essere riconosciuti e apprezzati, spostando il baricentro della scelta da parte del cliente dal prezzo del servizio alla qualità  dello stesso, innestando una concorrenza virtuosa e non incentrata solo sul prezzo, meccanismo, questo, che ha progressivamente svilito il valore della prestazione del professionista.La rete, nei nostri intenti, deve essere il tessuto connettivo che collega notai che scambiano prassi ed esperienze diverse in quanto provenienti dai diversi angoli del territorio nazionale, ma anche una rete sul territorio del singolo notaio, che unisca il notaio stesso con gli altri professionisti che si interfacciano con lo studio notarile nella realtà  di tutti i giorni. È quella che a me piace definire una "rete di reti", nella quale professionisti diversi, tutti accomunati dalla stessa filosofia, lavorano insieme per assicurare il miglior servizio al cliente. Come raggiungere questi obiettiviPer arrivare a questo l'associazione sta approntando tutta una serie di servizi che saranno prestati agli associati per fornire loro know how e supporto costante, con il coinvolgimento di professionisti provenienti da ambiti diversi ma tutti accomunati da solida esperienza, grande reputazione e indiscutibile spessore.Entreranno a far parte dell'associazione anche soggetti non appartenenti al mondo notarile: docenti universitari, esperti in discipline giuridiche ed economiche e più in generale soggetti che, per il percorso compiuto e per le esperienze fatte, possano aiutarci a declinare gli scopi dell'associazione. Già  ora sono soci due docenti universitari, il Prof. Gianluca Sicchiero e il Prof. Paolo Gubitta, professori ordinari, rispettivamente, presso gli atenei di Venezia - Ca' Foscari e Padova, con i quali avvieremo una collaborazione finalizzata a realizzare un percorso scientifico che miri a valorizzare la specificità  delle esperienze maturate da ciascuno. Questo, in estrema sintesi, il cuore del nostro progetto, tuttora in corso di realizzazione, un work in progress che giorno dopo giorno si arricchisce di nuovi spunti e che entro l'anno sarà  completato quanto meno nei suoi aspetti principali, un progetto ambizioso ma che siamo certi di poter realizzare perchè in esso crediamo molto e ad esso stiamo dedicando grandi energie. [divider type="1"] [/divider] Luca Sioni, presidente SuperPartesConvegno "La riforma fallimentare, sinergie tra professionisti"Padova, 12 settembre 2016 https://youtu.be/G74luhGsJjA

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05 luglio 2017

Imposte sui consumi e imposte sui redditi – Nicola Forte

Il socio onorario di SuperPartes, Dott Nicola Forte, parla a Raiuno delle nuove norme in tema di Iva: “La scelta del tema da trattare non è stata molto difficile. Lo spunto me lo ha fornito il Ministro delle Finanze con la dichiarazione di non voler aumentare le aliquote Iva. Molto spesso si sente parlare della tassazione delle cose o meglio della volontà di spostare progressivamente il carico delle imposte sui redditi sulla tassazione delle cose. L’idea è buona, ma difficilmente sarà possibile. Cosa si intende per tassazione delle cose? Significa tassare di più nel momento in cui si consuma, ma per indurre i consumatori a consumare le stesse quantità deve essere ridotto il livello della tassazione sui redditi. La ricetta è buona, ma è in grado di funzionare a patto che la pressione fiscale sui redditi diminuisca effettivamente e in misura sensibile. Ad esempio se il netto della busta paga aumenta da 1.300 euro a 1.800 euro la manovra può produrre gli effetti espansivo sperati. Viceversa se l’aumento delle imposte sui consumi non è accompagnato da una sensibile diminuzione delle imposte sui redditi, la manovra è di tipo recessivo e i consumi rischiano di diminuire”

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