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07 febbraio 2020

Testamento biologico: le dieci cose da sapere.

1) Cosa è il testamento biologico? Nonostante l’espressione non è un testamento in senso giuridico perché non regola vicende per il tempo successivo alla morte del disponente. Si tratta di un negozio unilaterale tra vivi avente ad oggetto il trattamento sanitario del disponente, la cui efficacia è differita all’eventuale sopraggiungere di una malattia ed al verificarsi di uno stato di incapacità psichica, antecedente alla morte. È previsto e disciplinato dalla legge del 22 dicembre 2017, n. 219. 2) Cosa si intende per disposizioni anticipate di trattamento. La disposizioni anticipate di trattamento (DAT) rappresentano il consenso o il rifiuto inerente il trattamento sanitario espresso dal disponente oggi che è capace di intendere e di volere per un domani in cui potrebbe non esserlo più. Con la nuova legge il disponente può rifiutare anche una idratazione o nutrizione artificiale che oggi, diversamente da prima, vengono qualificate come trattamento sanitario. 3) Chi può fare testamento biologico e a chi deve rivolgersi? Possono fare testamento biologico tutti i maggiorenni capaci di intendere e di volere. Per il perfezionamento di tale atto è consigliabile rivolgersi ad un notaio che ascolterà il disponente, ne indagherà la volontà, e attraverso la sua attività di consulenza giuridica qualificata predisporrà un atto notarile che conferirà certezza giuridica. Tuttavia il documento può essere redatto anche personalmente dal diretto interessato e consegnato all’ufficio di stato civile di residenza o alla azienda sanitaria territorialmente competente. 4) È obbligatoria la nomina di un fiduciario? Non è obbligatoria la nomina di un fiduciario ma è fortemente opportuna in quanto egli sarà l’interprete del disponente ed il suo portavoce nei confronti dei medici. 5) È necessario avere una malattia grave per ricorrere al testamento in oggetto? No, il testamento può essere redatto in qualsiasi momento, sia quando si è in perfetta salute e sia in caso di malattia per pianificare le cure della stessa.   6) Quali sono i trattamenti di sostegno vitale? Per trattamenti di sostegno vitale si intendono quegli interventi sanitari mirati a prolungare la sopravvivenza del paziente. In base alla legge oggi il paziente può esprimere il consenso informato anticipatamente rispetto alla situazione che richiede tali interventi. Il disponente potrebbe prevedere nel suo testamento di acconsentire ad una prova di trattamento nel senso che i trattamenti di sostegno vitale possano essere messi in atto per un certo periodo e, ove non si verifichi alcuna ripresa dello stato di coscienza, vengano definitivamente interrotti. 7) E’ sufficiente scrivere che si rifiuta l’accanimento terapeutico? Non c’è definizione condivisa dell’accanimento terapeutico. È opportuno, quindi, spiegare i singoli trattamenti oggetto di consenso o di rifiuto. Ecco perché è opportuno rivolgersi, in primo luogo, ad un medico al fine di avere delucidazioni sui vari tipi di trattamento sanitario e poi ad un notaio che rediga delle dichiarazioni precise ed inequivocabilmente espressione della volontà del disponente che abbiano pubblica fede. 8) Può cambiarsi idea sulle disposizioni redatte? Si, le disposizioni possono essere in ogni momento revocate o con la stessa forma utilizzata per il testamento biologico o, se vi si è impossibilitati, con dichiarazione verbale raccolta o videoregistrata da un medico, con l’assistenza di due testimoni.   9) Ci sono trattamenti che comunque sono garantiti? Si, anche in caso di Dat, in ogni caso sono garantiti i trattamenti di base antidolorifici e l’assistenza di conforto al paziente. 10) Se la Dat non è piu aggiornata al progresso scientifico cosa succede? È possibile sottoporre il paziente a trattamenti medici a patto che si dialoghi con il fiduciario e si acquisisca dallo stesso il consenso a disattendere la dat. Ecco un motivo concreto e determinante per la nomina di un fiduciario.   AVVOCATO ANDREA PENTANGELO Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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21 gennaio 2020

Regolamento della banca dati nazionale delle registrazioni delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT)

La legge sulle Disposizioni anticipate di trattamento (DAT) diventa operativa con la pubblicazione del Decreto del Ministero della Salute nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 13 del 17 gennaio 2020.                                                        Il decreto suddetto istituisce e disciplina il Regolamento della banca dati nazionale delle registrazioni delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT).  Esso entrerà in vigore il primo febbraio 2020 ed i punti principali che prevede sono: a) i contenuti informativi della banca dati; b) i soggetti che concorrono alla sua alimentazione; c) le modalità di registrazione e di messa a disposizione delle DAT; d) le garanzie e le misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali nel rispetto dei diritti della persona; e) le modalità di accesso alla banca dati. L’articolo 11 del decreto sancisce che entro sessanta giorni dall’attivazione della Banca dati nazionale, i soggetti di cui all’articolo 3, tra i quali anche i notai, trasmettano al Ministero della Salute l’elenco delle persone che hanno già espresso dichiarazioni anticipate di trattamento e le copie delle disposizioni stesse per procedere al loro inserimento nella Banca dati nazionale.                            Il medico che assiste il paziente ed il suo fiduciario possono fare richiesta alla Banca dati nazionale sulla esistenza della DAT e del luogo ove essa è conservata.Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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17 gennaio 2020

Trasparenza e privacy nel registro dei titolari effettivi

Il Ministero dell’economia e delle finanze ha predisposto la bozza del decreto sulla istituzione del registro dei titolari effettivi delle società e dei trust.              Esso prevede un bilanciamento tra l’interesse alla conoscenza dei titolari effettivi di società e trust per la trasparenza del mercato ed il contrasto del riciclaggio e l’interesse alla privacy dei titolari stessi.                                                            I punti principali ricavabili dalla bozza del decreto sono: - l’obbligo degli amministratori di S.p.a., S.r.l., S.a.p.a. e società cooperative nonché di coloro che rivestono analogo ruolo nelle associazioni, nelle fondazioni e nei trust di comunicare all'istituenda sezione dei titolari effettivi e dei trust le informazioni sui titolari effettivi di tali enti; - la previsione che i titolari effettivi possano opporsi all'accesso al registro da parte del «pubblico» se da questo deriva un rischio sproporzionato di frode, rapimento, ricatto, estorsione, molestia, violenza o intimidazione; - la previsione che il soggetto obbligato alle comunicazioni anzidette debba vagliare la richiesta del titolare effettivo di vedersi «oscurata» la sua identità; - in assenza di indicazioni nel decreto nel caso in cui la richiesta del titolare effettivo non dovesse essere accolta questi potrà adire, con una procedura d’urgenza, l’autorità giudiziaria.                                                                         Il Garante per la protezione dei dati personali dovrà esprimere il suo parere sui contenuti di tale decreto.                                                                                 SuperPartes vi aggiornerà su tutti gli sviluppi. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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Evento

17 gennaio 2020

La comunicazione e lo storytelling per uno studio professionale e moderno

Il giorno 31 Gennaio 2020, dalle ore 14 alle ore 18, presso SHG Hotel Catullo (Viale del Lavoro, 35, 37036 San Martino Buon Albergo VR) si terrà l'incontro "La comunicazione e lo storytelling per uno studio professionale e moderno".  Aperto a TUTTI I PROFESSIONISTI che intendano approfondire il tema della comunicazione con una particolare attenzione allo Storytelling all’interno degli studi. In particolare, si cercherà di evidenziare come creare contenuti di valore per i cittadini allo scopo di realizzare maggiore trasparenza e imparare le tecniche di Storytelling nell’ottica di valorizzare il rapporto umano tra Clienti e Professionisti, semplificando i concetti giuridici per consentire alle persone di esercitare i loro diritti. Relatore sarà il Dott. Cristiano Carriero, StoryTeller e Digital PR, co-fondatore di La Content Academy e di Martin Brando - the storytelling company, docente e formatore per Università Bicocca di Milano e il Muster di Fiordirisorse. Pubblicazioni per Hoepli, Facebook Marketing, Content Marketing, Facebook for Dummies, Local Marketing, Mobile Working e Facebook Marketing Pro. La quota di partecipazione è di 103.7 euro (importo già comprensivo di IVA), da versarvi mediante bonifico bancario entro il 30 Gennaio 2020 sul c/c intestato a BV Service s.r.l. - Iban: IT67N0503433522000000003507 con causale “Quota partecipazione corso 31/01/2020”. Per iscriversi è sufficiente inviare un’email a segreteria@associazionesuperpartes.it allegando copia dell’avvenuto pagamento e i dati per la fatturazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.  L’evento è in corso di accreditamento presso il CNN. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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