Rendiamo semplici le cose complesse

L’Associazione SuperPartes è costituita da una rete di notai estesa sul territorio per la condivisione di esperienze e standard qualitativi

Trova un notaio

Il mondo superpartes

La rete di SuperPartes comprende oltre 25 sedi notarili nel nord Italia

L’Associazione SuperPartes è costituita da una rete di notai estesa sul territorio per la condivisione di esperienze e standard qualitativi

Scopri le sedi
News

04 giugno 2018

10 cose da sapere quando si vende un immobile

10 cose da sapere quando si vende un immobile 1. Plusvalenza Quando una persona fisica vende un immobile, in determinati casi ed a determinate condizioni la differenza tra il prezzo di vendita e quello pagato al momento dell’acquisto (maggiorato degli eventuali costi inerenti) può costituire un reddito assoggettato a tassazione, che va indicato in dichiarazione dei redditi (in aggiunta al reddito da lavoro ed agli altri redditi); in alternativa su tale plusvalenza è possibile pagare un’imposta sostitutiva pari al 20% al momento della vendita. 2. Ape Se vendi un fabbricato hai l’obbligo di dotarlo dell’attestato di prestazione energetica (A.P.E.), un documento predisposto da un tecnico abilitato che sintetizza le caratteristiche di consumo energetico dell’immobile, e che va obbligatoriamente consegnato all'acquirente ed allegato all’atto di vendita. 3. Certificazione delle spese condominiali Se vendi un immobile in condominio è opportuno che ti faccia rilasciare dall’amministratore una certificazione da fornire all’acquirente che attesti lo stato dei pagamenti delle spese e le eventuali liti condominiali. Ricorda anche che, finché non viene trasmessa all’amministratore la copia dell’atto di trasferimento, il venditore rimane responsabile nei confronti del condominio per i versamenti dovuti. 4. Accettazione dell’eredità Se l’immobile che stai vendendo ti è pervenuto per successione è possibile che non risulti trascritta l’accettazione dell’eredità, poiché non sempre si compie un atto formale di accettazione. In questo caso è spesso necessario effettuare questa trascrizione, che viene curata dal notaio che stipula l’atto di vendita. 5. Decadenza agevolazioni Se stai vendendo prima dei 5 anni l’immobile che avevi acquistato con le agevolazioni “prima casa”, decadi dall’agevolazione e dovrai pagare le maggiori imposte, salvo che entro un anno dalla vendita non acquisti un altro immobile da adibire ad abitazione principale. 6. Comunicazione alla PS Se vendi un fabbricato ad un cittadino extracomunitario, hai l’obbligo di comunicare all’autorità di pubblica sicurezza l’avvenuta cessione entro 48 ore dal rogito, pena una sanzione amministrativa. 7. Detrazioni fiscali In caso di vendita di un immobile sul quale hai effettuato dei lavori per i quali stai usufruendo delle detrazioni IRPEF (ad es. ristrutturazione o risparmio energetico), se vuoi continuare ad usufruire delle detrazioni devi riservarti tale facoltà nell’atto di vendita, altrimenti il diritto alla detrazione si trasmette all’acquirente. 8. Conformità catastale Il venditore ha l’obbligo di dichiarare nell’atto di vendita che l’immobile è conforme alla planimetria depositata in catasto. Se l'immobile non è conforme alla planimetria il venditore ha l'obbligo di presentare in Catasto una planimetria conforme prima del rogito. E’ quindi opportuno fare con anticipo le opportune verifiche, se del caso con l’ausilio di un tecnico. 9. Urbanistica Il venditore è di norma tenuto anche a garantire la regolarità edilizia dell’immobile venduto, per cui è opportuno avere copia dei permessi di costruire o altri titoli abilitativi rilasciati per la costruzione, e degli eventuali condoni edilizi. Nel caso invece si venda un terreno occorre munirsi del cosiddetto CDU (certificato di destinazione urbanistica), che viene rilasciato dal Comune e che attesta la destinazione urbanistica del terreno (se agricolo o edificabile). Il CDU va obbligatoriamente allegato all’atto. 10. Prelazioni legali Il conduttore di un immobile commerciale, così come l'affittuario (se coltivatore diretto) o il confinante (se coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale) di un terreno agricolo, hanno diritto di prelazione per l’acquisto, per cui se non viene loro comunicata la proposta di acquisto o il preliminare potrebbero “riscattare” l’immobile dall’acquirente.   Fabrizio Sasso del Verme, Notaio a Cadoneghe (PD) e socio di NPA Notai Padovani Associati e Associazione SuperPartes    Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

Scopri di più
News

25 maggio 2018

Le 10 cose da sapere prima di acquistare un terreno agricolo

Le 10 cose da sapere prima di acquistare un terreno agricolo Stai per comprare un terreno agricolo? Ecco alcune indicazioni per acquistarlo con consapevolezza e senza sorprese. 1. Quando un terreno è agricolo? La destinazione di un terreno si ricava dal vigente strumento urbanistico. Sono agricoli quelli rientranti in zona "E". 2. Il certificato di destinazione urbanistica o in breve “CDU”. E' un documento, rilasciato dal Comune ove si trova il terreno da acquistare, da cui risultano la destinazione urbanistica del terreno in base al piano regolatore (ossia se agricolo, edificabile, etc…) ed i vincoli gravanti sullo stesso. E' indispensabile la sua acquisizione prima del rogito, dal momento che deve essere allegato all'atto. Non e’ obbligatorio solo nel caso di testamenti, donazioni tra coniugi o tra parenti in linea retta, negli atti di divisione ereditaria e di costituzione, modificazione o estinzione di servitu’ o di ipoteche e se il terreno e’ pertinenza di un fabbricato urbano. 3. Quali imposte si pagano? La vendita di un terreno agricolo e' sempre soggetta a imposta di registro, a prescindere dal fatto che il venditore sia una società o un privato. In mancanza di agevolazioni, l'aliquota attuale e' del 15% da applicarsi sul prezzo di acquisto. Salvo diverso accordo tra le parti, le imposte sono a carico dell'acquirente. 4. Le agevolazioni fiscali. L'acquirente in possesso dei requisiti richiesti dalle specifiche normative puo' beneficiare di imposte ridotte. La più importante agevolazione è quella per i coltivatori diretti o IAP (imprenditori agricoli professionali) iscritti nella relativa gestione previdenziale e assistenziale. Ne beneficiano anche i loro familiari (coniuge, figli, ..), con essi conviventi e già proprietari di terreni agricoli, e coloro che non abbiano ancora i requisiti ma abbiano fatto domanda di riconoscimento e li ottengano nei 24 mesi successivi, salvo diverso termine stabilito dalle regioni. In tal caso si ha diritto all’esenzione dall’imposta di bollo, l’imposta di registro e ipotecaria si applicano in misura fissa (Euro 200 ciascuna) e l’imposta catastale e’ all’1%. Un trattamento fiscale ancor piu' favorevole era riservato a chi acquistava dei terreni per formare un Compendio Unico. Tale agevolazione, a partire dal 1° gennaio 2014, e’ stata soppressa per i trasferimenti a titolo oneroso, mentre e’ rimasta in vigore per gli atti di donazione.   Anche l’acquisto di terreni situati in territori montani e’ agevolato (imposte di registro e ipotecaria fisse di Euro 200,00 ciascuna ed esenzione da imposta catastale). Beneficiare di tali agevolazioni comporta però anche dei vincoli. 5. Le società agricole. Alle società agricole di coltivazione diretta o IAP sono estese le agevolazioni previste per le persone fisiche. Devono tuttavia ricorrere i requisiti previsti dalle specifiche normative in materia per poterne beneficiare, benefici relativi all’oggetto sociale, alla ragione sociale/denominazione ed  alla qualifica del cd. “soggetto qualificante”.   6. Imposte a carico del venditore. Talora possono esservi delle imposte anche a carico del venditore. Questo puo' verificarsi nel caso in cui il terreno sia stato ereditato e non sia gia' stata trascritta l'accettazione dell’eredita' (che puo’ essere espressa o tacita), oppure se vi sia una plusvalenza, ossia un guadagno, nella rivendita di un terreno acquistato da meno di cinque anni, sempre che l’acquisto non derivi da successione. 7. Accertamento di valore. L'Agenzia delle Entrate ha un termine triennale per verificare il valore del terreno compravenduto. Nel caso in cui ritenga che il valore del terreno dichiarato in atto dalle parti, ossia il prezzo, sia inferiore a quello reale, calcolato sulla base dei valori medi delle compravendite di terreni similari, l'Agenzia puo' emettere un avviso di accertamento con cui richiede l'integrazione delle imposte pagate. Tale avviso e' inviato sia al venditore che all'acquirente, in quanto tenuti in solido al pagamento. 8. Il diritto di prelazione. Gli affittuari del terreno agricolo ed i confinanti coltivatori diretti sono preferiti nell'acquisto rispetto all'acquirente. Il diritto dell'affittuario prevale su quello del coltivatore diretto confinante. E' perciò indispensabile comunicare loro la proposta di acquisto o il preliminare per non avere problemi dopo la stipula dell'atto. 9. Le pertinenze. Sul fondo, o su terreni limitrofi, possono esservi delle costruzioni quali stalle, depositi o case coloniche. Anche l'acquisto di tali manufatti puo' beneficiare delle agevolazioni previste per il terreno agricolo, purché siano effettivamente posti a servizio dello stesso. 10. L'accesso al fondo. E' importante verificare quali siano gli accessi al fondo per evitare problemi dopo l'atto. Spesso si accede ai terreni tramite capezzagne di proprieta' di terzi. Sapere se vi sono delle servitu' trascritte a favore del fondo da acquistare puo' evitare contenziosi per l'accertamento dell'esistenza di diritti di passaggio, spesso sorti per usucapione o per lo stato dei luoghi.             Notaio Gaia Boschetti Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata  

Scopri di più
Evento

05 maggio 2018

ICO INITIAL COIN OFFERING Finanziamento d’impresa 4.0

Il giorno 30 maggio 2018, dalle ore 15.15 alle ore 18.30, presso l'Hotel Crowne Plaza di Verona (via Belgio 16) si terrà il Convegno "ICO INITIAL COIN OFFERING. Finanziamento d'impresa 4.0. Cambiamenti ed opportunità per imprenditori e liberi professionisti".  Le ICO Initial Coin Offering sono cresciute esponenzialmente negli ultimi 2 anni, assumendo rilievo mondiale e volumi di miliardi di dollari: circa 7 miliardi raccolti nel 2017 e 7 miliardi raccolti nel 1° trimestre 2018. Si tratta di una nuova forma di finanziamento imprenditoriale, completamente disintermediata dai canali bancari o borsistici, intrinsecamente globale, che comporta l’uso di Smart Contract e di valute virtuali (criptovalute). La deregolamentazione è tuttavia solo apparente: le ICO sono strumenti molto complessi con intrecci normativi e fiscali di particolare complessità e delicatezza.  Il convegno, organizzato da SuperPartes, in collaborazione con Fbf Notai e Studio Rubini & Partners, si pone quindi l’obiettivo di illustrare cosa è e come funziona una ICO, quali sono gli aspetti giuridici e fiscali critici, i nuovi ruoli professionali e le differenze tra giurisdizioni emergenti. L'evento è in corso di accreditamento presso l'Ordine degli Avvocati di Verona, il CNN e l'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Verona.  La partecipazione è gratuita. PROGRAMMA Interventi di saluto Introduce e modera: Paolo Broccoli, Notaio in Colognola ai Colli. ICO e vendita di Token. Meccanismi di finanziamento attraverso la tecnologia blockchain. Simone Tomiozzo, Co-fondatore della BTC - Blockchain Technology Cryptocurrency Association. Criticità giuridiche delle Initial Coin Offering. Stefano Dindo, Avvocato – Partner di Studio Legale Dindo Zorzi & Associati - Verona. Il ruolo innovativo del notaio nelle ICO. Eugenio Stucchi, Notaio in Torino. Aspetti fiscali delle ICO. Marco Rubini, Dottore Commercialista – Partner di Studio Rubini & Partners - Verona. Gestire positivamente lo sviluppo – L’esperienza e le legislazioni internazionali. Francesco Grosso – Membro di direzione di EFG Bank Svizzera. Dibattito e Quesiti Networking cocktail Per iscrizioni Avvocati, Notai e tutti gli altri interessati: segreteria@associazionesuperpartes.it Per iscrizioni Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili: https://www.formazionecommerci... LOCANDINA Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

Scopri di più
News

04 maggio 2018

L’istat indica con dati impietosi la decadenza italiana.

L’istat indica con dati impietosi la decadenza italiana. La decadenza demografica è uno degli indicatori più rilevanti. Che il sud sia destinato a spopolarsi è un'amara e realistica previsione. Ma è tutta l’Italia in declino, si abbandona un luogo meraviglioso e senza prospettive in cerca di luoghi meno belli ma con un futuro, dal sud verso il nord e dal nord verso il mondo.Il problema dell’Italia non è l’immigrazione in sé quanto il fatto che attraiamo persone a basso livello di scolarizzazione ed esportiamo persone con alto livello di scolarizzazione che fuggono da un sistema oscillante tra il non offrire prospettive o deprimere il merito.Non può essere questo il futuro del nostro Paese, ci vuole un cambio di rotta radicale che renda l’Italia nuovamente (lo è stata per centinaia di anni, da ciò le nostre bellezze) un luogo che attrae talenti e conserva i propri. Per fare questo dobbiamo diventare un Paese normale nel quale possano arrivare gli investimenti esteri partendo da riforme radicali che, iniziando dalla Costituzione (da riformare integralmente), vadano a toccare giustizia, fisco e burocrazia. La forza di ogni sistema si misura dalla tenuta del suo anello debole. Perciò è dalla ripresa del meridione che vi sarà la ripresa del sistema Italia, questo è nell’interesse di tutti. Il meridione deve essere un luogo dove la ripresa economica si coniuga con l’umanità che lo caratterizza, deve diventare un luogo dove investire e vivere, non dove andare in vacanza. Il contrario del deserto previsto dall’Istat. Notaio Paolo BroccoliAutore immagine: Pixabay.com http://www.repubblica.it/crona...

Scopri di più

La rete di notai Superpartes

Scopri il notaio Superpartes più vicino a te

Scopri il notaio Superpartes più vicino a te! Siamo presenti in Valle d'Aosta, Lombardia, Toscana, Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Campania.

Cerca i notai Superpartes

Iscriviti alla nostra newsletter

Rimani aggiornato su tutte le attività di Superpartes.