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    28 maggio 2026

    Ipoteca su immobile vincolato in fondo...

    Corte di cassazione, ordinanza 3 aprile 2026, n. 8394. L’iscrizione ipotecaria prevista dall’art. 77 del d.P.R. n. 602/1973 è ammissibile anche sui beni vincolati in fondo patrimoniale, salvo che il contribuente dimostri rigorosamente i presupposti ostativi previsti dall’art. 170 c.c. La Corte ha ribadito che la natura tributaria del debito non è, di per sé, sufficiente a escludere il collegamento con i bisogni familiari. Allo stesso modo, non basta affermare che il debito nasce da attività d’impresa, professionale o societaria per renderlo automaticamente estraneo alla famiglia. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Foto di Satheesh Sankaran da Pixabay © Riproduzione riservata

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    22 maggio 2026

    Petizione ereditaria e limiti alla...

    Cassazione, sentenza, 6 febbraio 2026, n. 2645, sez. II civile.  Il principio della presunzione di buona fede di cui all’art. 1147 c.c. ha portata generale e non limitata all’istituto del possesso in relazione al quale è enunciato; pertanto, poiché l’art. 535 cod. civ. stabilisce che le disposizioni in materia di possesso si applichino anche al possessore dei beni ereditari, chi agisce, con l’azione di petizione, per la rivendicazione dei beni ereditari – eventualmente previo annullamento del testamento in base al quale è stato chiamato all’eredità il possessore di buona fede – non può pretendere da quest’ultimo il risarcimento dei danni, ma soltanto i frutti indebitamente percepiti, nei limiti fissati dall’art. 1148 c.c. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Foto di yeiferr da Pixabay © Riproduzione riservata

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    18 maggio 2026

    Copie autentiche difformi e responsabilità...

    Cassazione, sentenza, 31 marzo 2026, n. 7871, sez. II civile.  Integra la fattispecie di cui all’art. 147 lett. a) legge notarile, il deposito presso il Registro delle Imprese, in momenti diversi, di tre differenti copie autentiche dello stesso verbale societario; la fede pubblica, tipica degli atti notarili, comprende anche la correttezza formale delle copie conformi degli atti, rilasciate ai fini del loro utilizzo. L’art. 147 lett. a) legge 16 febbraio 1913 n. 89 prevede una fattispecie disciplinare a condotta libera, all’interno della quale è punibile ogni comportamento, posto in essere dal notaio sia nella vita pubblica che nella vita privata, idoneo a compromettere l’interesse tutelato; l’art. 147 individua con chiarezza l’interesse tutelato, nella dignità e reputazione del notaio, decoro e prestigio della classe notarile, e determina la condotta sanzionabile in quanto idonea a compromettere l’interesse tutelato; la concreta individuazione della condotta disciplinarmente rilevante da parte del giudice di merito non è sindacabile dalla Cassazione, in quanto il controllo di legittimità sull’applicazione da parte del giudice di merito di clausole generali può solo mirare a verificare la ragionevolezza della sussunzione in esse del fatto concreto. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Foto di Gerd Altmann da Pixabay © Riproduzione riservata

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    14 maggio 2026

    Caparra confirmatoria e IVA nel preliminare...

    Cassazione, ordinanza 29 dicembre 2025, n. 34589, sez. V.  In tema di IVA, la diversità di funzioni che la corresponsione della caparra confirmatoria può assumere nell’ambito della stipula di un preliminare di compravendita immobiliare – anticipazione del prezzo finale ovvero risarcimento forfettario – impone di distinguere, ai fini dell’assoggettabilità all’imposta, tra due ipotesi: nel caso di regolare esecuzione del contratto, la caparra è imputata in acconto sul prezzo dei beni oggetto del definitivo, soggetti ad IVA, andando ad incidere sulla relativa base imponibile e, prima ancora, ad integrare il presupposto impositivo ex art. 6, comma 4, del d.P.R. n. 633 del 1972; l’inadempimento del preliminare, invece, ne propizia il trattenimento, risarcendo, in tal modo, il promittente venditore e, di conseguenza, non fa parte della base imponibile dell’IVA. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Foto di bertholdbrodersen da Pixabay © Riproduzione riservata

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    12 maggio 2026

    Apple sceglie il Notaio Eugenio Stucchi

    Apple sceglie il socio Superpartes Eugenio Stucchi: innovazione, privacy e tecnologia nel notariato italiano Quando tradizione e innovazione si incontrano, nascono nuovi modelli professionali. Apple ha coinvolto il Notaio Eugenio Stucchi, socio di Superpartes, in un progetto dedicato al mercato italiano per raccontare come uno studio notarile possa oggi rappresentare un esempio concreto di impresa innovativa. Al centro dell’interesse di Apple vi è il connubio tra sicurezza, privacy, affidabilità e tecnologia: valori che fanno parte dell’attività notarile ogni giorno e che Superpartes ha sviluppato attraverso un approccio organizzativo e digitale evoluto. L’iniziativa prenderà il via martedì 12 maggio con un webinar dedicato al nuovo servizio Apple per la gestione centralizzata dei device aziendali. Negli ultimi minuti dell’evento sarà trasmessa un’intervista esclusiva al Notaio Eugenio Stucchi, realizzata presso la sede Apple di Londra. Un confronto internazionale che conferma come il mondo notarile possa oggi essere protagonista nei processi di innovazione e trasformazione digitale, mantenendo al centro fiducia, tutela dei dati e qualità del servizio. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes 

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    11 maggio 2026

    Transazione e contratto nullo di locazione

    Cassazione, ordinanza, 23 dicembre 2025, n. 33804, sez. III civile.  Alla transazione relativa a un contratto di locazione abitativa nullo per mancanza di forma scritta non può essere riconosciuta efficacia novativa, non potendosi estinguere un rapporto basato su un contratto privo di effetti, con conseguente inapplicabilità dell’art. 1976 c.c. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Foto di helpsg da Pixabay © Riproduzione riservata

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    05 maggio 2026

    Alienazione della quota e limiti alla prelazione...

    Cassazione, ordinanza, 23 dicembre 2025, n. 33716, sez. III civile.  Il diritto di prelazione ex art. 732 c.c., in quanto personale ed intrasmissibile, riguarda – dal lato attivo e passivo – unicamente coloro che rivestono la qualità di coeredi al momento dell’apertura della successione, non operando, quindi, in relazione ad alienazioni che coinvolgano i successivi titolari delle quote ereditarie. Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso l’operatività della prelazione con riguardo alla vendita di una quota ereditaria da parte dei figli dell’originaria coerede – medio tempore deceduta -, benché in favore del fratello di quest’ultima, a sua volta appartenente alla cerchia dei primi coeredi. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Foto di Albert Klein da Pixabay © Riproduzione riservata

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