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    28 marzo 2025

    Acquisto atti convegno 25.03.25

    Scarica il modulo e segui le istruzioni. L'acquisto del materiale in differita non attribuirà i crediti formativi presso i vari enti.

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    27 marzo 2025

    Annotazione della Cessione del Vincolo Ipotecario

    Conseguenze Legali e Implicazioni La Cassazione, con la sentenza n. 486 del 9 gennaio 2025 (Sez. III Civile), ha fornito importanti chiarimenti sull’annotazione della cessione del vincolo ipotecario su un immobile, eseguita ai sensi dell’art. 2843 c.c. Questa procedura ha un effetto costitutivo, equivalente a quello dell’iscrizione ipotecaria a cui accede, sicché il diritto del cessionario esiste in quanto risultante dai registri immobiliari. In pratica, una volta effettuata l'annotazione, il cessionario viene riconosciuto come titolare del diritto reale di garanzia, senza che sia rilevante l'eventuale incoerenza con il titolo di provenienza o altre circostanze sottostanti. Questo implica che l’annotazione, se effettuata correttamente, stabilisce in modo definitivo il diritto del cessionario, indipendentemente dalle vicende che hanno portato alla cessione. Tuttavia, se l'annotazione dovesse risultare indebitamente eseguita, gli effetti possono essere annullati solo tramite una pronuncia giudiziale, e ciò può avvenire solo dopo una congruente domanda della parte interessata. Questo aspetto è stato confermato dalla Corte di Cassazione, la quale ha, con la sentenza in commento, cassato con rinvio la sentenza impugnata che negava la responsabilità del notaio rogante ed escludeva che la garanzia fosse stata oggetto del negozio di cessione, riducendo l’annotazione a un semplice "errore formale", obliterandone gli effetti ex art. 2843 c.c. In sintesi, l’annotazione della cessione del vincolo ipotecario è un atto fondamentale che costituisce il diritto del cessionario, con conseguenze giuridiche precise. Se tale annotazione è eseguita indebitamente, solo attraverso una pronuncia giudiziale sarà possibile annullarne gli effetti, a tutela degli interessi delle parti coinvolte. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Tung Nguyen da Pixabay © Riproduzione riservata

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    26 marzo 2025

    Cessione del credito e derogabilità dell’art....

    Analisi della sentenza Cassazione 9 gennaio 2025, n. 486 La recente sentenza della Corte di Cassazione, n. 486 del 9 gennaio 2025, ha fatto chiarezza sulla cessione del credito, affrontando il tema della derogabilità dell'art. 1263 c.c. Questo articolo stabilisce che, in caso di cessione del credito, il credito stesso venga trasferito al cessionario insieme ai privilegi, alle garanzie reali e personali, nonché ad altri accessori. Tuttavia, la Corte ha confermato che tale disposizione non è inderogabile. In altre parole, le parti coinvolte nella cessione del credito hanno la possibilità di definire autonomamente i rapporti relativi al trasferimento. In particolare, il creditore cedente ha la facoltà di trasferire il diritto di credito separatamente dal diritto di garanzia, come ad esempio un'ipoteca, con la specificazione che in tal caso l'ipoteca si estingue (ai sensi dell’art. 2878, n. 3, c.c.), poiché non è configurabile un diritto ipotecario “astratto”, scollegato dal credito garantito. Questa interpretazione amplia le possibilità negoziali per le parti coinvolte nella cessione del credito, lasciando spazio a soluzioni più flessibili nella gestione dei diritti e delle garanzie accessorie al credito stesso. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Tung Nguyen da Pixabay © Riproduzione riservata

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    25 marzo 2025

    Atto Pubblico e Falsità Ideologica

    La Sentenza della Cassazione del 17 Gennaio 2025 La Cassazione, con la sentenza n. 2153 del 17 gennaio 2025 (sez. V penale), ha apportato chiarimenti importanti in materia di falsità ideologica. L’ambito attestativo di un atto pubblico, secondo la Corte, non si limita a ciò che viene espressamente indicato nel documento, ma si estende alle attestazioni implicite ogni qual volta queste rappresentino presupposti fattuali o condizioni normative dell'attestazione espressa. Questa precisazione amplia il perimetro di applicazione della falsità ideologica, affermando che un’eventuale falsificazione non riguarda solo ciò che è dichiarato apertamente, ma anche le situazioni implicite che supportano e giustificano il contenuto dell'atto. In questo contesto, diventa fondamentale per i professionisti del settore legale comprendere come la falsità ideologica possa manifestarsi anche nelle attestazioni non esplicitate, ma comunque rilevanti per la veridicità dell'atto pubblico. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay © Riproduzione riservata

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    24 marzo 2025

    Decadenza dai benefici prima casa con la vendita...

    Con la sentenza n. 5068 del 26 febbraio 2025 la Suprema Corte si è pronunciata sulla decadenza dall’agevolazione “prima casa” nel caso in cui i proprietari dell’immobile, prima del decorso dei cinque anni dall’acquisto agevolato, pongano in essere un contratto di vendita a rate con patto di riservato dominio. Quando si perdono le agevolazioni “prima casa”? Le agevolazioni ottenute acquistando un’abitazione con i benefici “prima casa” possono essere perse e, conseguentemente, si dovranno versare le imposte precedentemente non dovute. Ciò si verifica nel caso in cui: le dichiarazioni previste dalla legge nell’atto di acquisto siano mendaci;non venga spostata la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile entro diciotto mesi dall’acquisto;l’abitazione sia venduta o donata prima che siano trascorsi cinque anni dalla data di acquisto, a meno che, entro un anno, non si riacquisti un altro immobile da adibire a propria abitazione principale;non venga venduto l’immobile – già posseduto e acquistato con le agevolazioni prima casa – entro l’anno dall’acquisto del nuovo immobile. Vendita a rate con patto di riservato dominio: dal punto di vista civilistico… La vendita con riserva di proprietà è una tipologia speciale di compravendita: essa, infatti, consente di acquistare un bene mediante pagamento a rate, con la possibilità di godere di esso fin da subito, ottenendone però la proprietà effettiva solamente con il pagamento dell’ultima rata e, dunque, con la completa corresponsione del prezzo contrattualmente pattuito. Il venditore si riserva, quindi, la proprietà del bene fino al pagamento dell’ultima rata di acquisto, avendo in tal modo la possibilità di tutelarsi dal rischio di eventuali inadempimenti o illeciti posti in essere dal compratore. … e dal punto di vista fiscale. Nonostante ai sensi dell’art. 1523 del Codice Civile il trasferimento della proprietà avvenga solo con il pagamento dell’ultima rata, l’art. 27 del DPR n. 131/1986 impone di equiparare la vendita a rate ad una vendita ordinaria, di modo che, ai fini dell’imposta di registro, il trasferimento della proprietà è immediato al momento della stipula del contratto. Corte di Cassazione, sentenza n. 5068 del 26 febbraio 2025. Nel caso sottoposto al vaglio della Suprema Corte, gli acquirenti ottenevano in fase di registrazione le agevolazioni fiscali previste per l'acquisto della c.d. "prima casa" per poi, qualche mese prima del decorso di cinque anni dall’acquisto agevolato, rivendere l’immobile con contratto di vendita a rate, subordinando gli effetti della vendita all’effettivo e totale pagamento del prezzo (avvenuto circa due anni e mezzo dopo la stipula dell’atto di vendita a rate). L'Agenzia delle Entrate notificava ai contribuenti, pertanto, l'avviso di liquidazione dell'imposta e l’irrogazione delle sanzioni con cui revocava l’agevolazione fiscale sul presupposto che gli stessi, con l'atto di vendita con riserva della proprietà, avessero ceduto l'abitazione de qua prima del decorso dei cinque anni dalla data di acquisto, senza aver acquistato, entro il termine perentorio di un anno, altro immobile da adibire a propria abitazione principale in violazione di quanto disposto dal comma 4 della nota II bis della Tabella I del DPR n. 131/1986. I contribuenti ritenevano, invece, che, pur avendo stipulato l’atto di vendita prima del decorso del quinquennio, la decadenza non si fosse realizzata in quanto l’atto era condizionato al pagamento del prezzo e, dunque, solo con il versamento dell’ultima rata (avvenuto dopo i cinque anni) si era realizzato l’effetto traslativo della proprietà.  Avallando l’impostazione dell’Agenzia delle Entrate e ritenendo infondato il ricorso presentato dai contribuenti, la Corte di Cassazione ha, infatti, statuito che, sulla scorta di quanto disposto dall’art. 27 DPR n. 131/1986, in presenza di una vendita con patto di riservato dominio, ai fini dell’imposta di registro, il trasferimento della proprietà è immediato al momento della stipula del contratto, contrariamente a quanto previsto dalla disciplina civilistica secondo la quale l’effetto traslativo si ha alla data di pagamento dell'intero prezzo. Pertanto, la Suprema Corte, ha affermato il seguente principio di diritto: "Il soggetto che abbia beneficiato ai fini dell'imposta di registro del beneficio prima casa decade da detto beneficio ove entro il quinquennio aliena il medesimo bene riservandosi, a garanzia della parte di prezzo dilazionato, il dominio sull'immobile, rilevando il momento della conclusione della vendita come stabilito dall' art. 27 TUR e non già il momento successivo del pagamento integrale del prezzo". Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Eglantine Shala da Pixabay © Riproduzione riservata

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    21 marzo 2025

    Accordi di Separazione: La Trascrizione e la...

    La Cassazione, con l'ordinanza del 19 dicembre 2024, n. 33360 (sez. III civile), ha chiarito un importante aspetto riguardante la trascrizione degli accordi di separazione che includono trasferimenti di diritti reali immobiliari. Secondo la Corte, affinché la trascrizione di tali accordi sia valida, deve essere basata su atti che contengano le dichiarazioni richieste dalla legge, conformemente all’art. 29, comma 1-bis, della Legge n. 52 del 1985. In altre parole, non basta una semplice trascrizione dell’accordo di separazione per costituire validamente i diritti reali immobiliari. È fondamentale che gli atti su cui la trascrizione si basa contengano tutte le dichiarazioni richieste dalla normativa, al fine di evitare che il trasferimento dei diritti non abbia effetto giuridico. La Corte ribadisce, quindi, l'importanza di seguire correttamente le formalità legali necessarie per garantire la validità e l'efficacia degli atti di separazione che comportano modifiche ai diritti immobiliari. Per tutti coloro che si trovano a dover gestire accordi di separazione con implicazioni patrimoniali, è essenziale prestare attenzione a queste disposizioni, al fine di evitare problematiche future in merito alla validità dei trasferimenti di beni immobili. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Tumisu da Pixabay © Riproduzione riservata

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    21 marzo 2025

    Paolo Broccoli è il nuovo Presidente di...

    Paolo Broccoli è il nuovo Presidente di SuperPartes: continuità e innovazione nel notariato SuperPartes è lieta di annunciare la nomina di Paolo Broccoli come nuovo Presidente dell’Associazione. Notaio e co-fondatore di SuperPartes e Notai 2021, Paolo porta con sé un'importante esperienza nel settore notarile e una visione orientata all’innovazione e alla comunicazione. Un ringraziamento a Luca Sioni per il lavoro svolto Il passaggio di consegne avviene nel segno della continuità e della crescita dell’Associazione. Un sincero ringraziamento va a Luca Sioni, presidente uscente, per l’impegno e la dedizione con cui ha guidato SuperPartes, contribuendo a rafforzarne la presenza e il ruolo nel panorama notarile italiano. La visione di Paolo Broccoli per il futuro di SuperPartes Con una carriera consolidata e una forte passione per la filosofia, la psicologia e l’arte, Paolo Broccoli ha sempre creduto nell’importanza della comunicazione e nella necessità di innovare il notariato. La sua guida sarà fondamentale per rafforzare la missione di SuperPartes, promuovendo il confronto, la formazione e la crescita della categoria. Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes 

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    20 marzo 2025

    SuperPartes di fianco alle imprese: la nostra...

    SuperPartes ha preso parte con entusiasmo alla 5ª tappa del Legacy Tour di AIDAF, che si è svolta il 19 marzo 2025 presso la prestigiosa CUOA Business School di Altavilla Vicentina. Un evento di grande valore dedicato alla legacy delle imprese familiari, un tema centrale per la continuità e lo sviluppo delle aziende. Tra i partecipanti, anche i nostri soci: Prof. Paolo Gubitta, socio onorario di SuperPartes, membro del Comitato Scientifico di AIDAF e relatore dell'evento;I notai Paolo Broccoli, Gaia Boschetti e Patrizia Cardarelli, professionisti esperti in governance e diritto societario. Un evento di valore per le imprese familiari L’evento ha offerto momenti di grande confronto su tematiche strategiche per le imprese familiari. Tra gli appuntamenti più rilevanti: Sessione plenaria “Pillole Legacy”, con approfondimenti sulle direzioni strategiche;Tavoli di lavoro “Legacy” a cura di NATIVA, per analizzare le migliori pratiche e soluzioni innovative;Opportunità di networking tra imprenditori, esperti e professionisti del settore. SuperPartes: al fianco delle imprese familiari La partecipazione a eventi come questo conferma l’impegno di SuperPartes nel supportare le imprese familiari nella gestione della loro legacy e nella costruzione di un futuro solido e sostenibile. Attraverso il nostro network di esperti e professionisti, affianchiamo le aziende nei passaggi generazionali e nelle scelte strategiche più importanti. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes 

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