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    29 aprile 2026

    Usufrutto vitalizio e comunione legale

    Cassazione, ordinanza, 12 dicembre 2025, n. 32455, sez. III civile.  Il regime della comunione legale è logicamente e giuridicamente compatibile con l’acquisto di un diritto reale di usufrutto la cui durata, in base alla chiara identificazione dell’oggetto del negozio, sia commisurata alla vita di uno solo dei coniugi, il quale non si trasforma automaticamente in usufrutto congiunto, a prescindere dall’esclusione ex art. 179 c.c. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Foto di Merrill Lyew da Pixabay © Riproduzione riservata

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    21 aprile 2026

    No alla nullità della fideiussione annuale nel...

    Cassazione, ordinanza, 2 dicembre 2025, n. 31459, sez. III civile. La clausola di un contratto di locazione che ne subordini l’efficacia alla prestazione, da parte del conduttore, di una fideiussione annuale a garanzia del regolare pagamento del canone predeterminato e fino al rilascio dell’immobile, non è affetta da nullità per indeterminatezza dell’oggetto, perché ogni singola garanzia prevista, da stipularsi di anno in anno, ha durata e oggetto determinati. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Memin Sito da Pixabay © Riproduzione riservata

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    17 aprile 2026

    Trust: imposta sulle successioni e donazioni e...

    Cassazione, ordinanza 17 novembre 2025, n. 30343, sez. V.  In tema di tassazione del trust, l’imposta proporzionale sulle successioni e donazioni – che presuppone l’arricchimento patrimoniale a titolo di liberalità – si applica ove il trasferimento definitivo dei diritti dal trustee al beneficiario si realizzi sin dall’istituzione del trust, dovendosi assoggettare l’atto, in caso contrario, alla sola imposta fissa di registro. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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    16 aprile 2026

    Riduzione della clausola penale possibile anche...

    Cassazione, sentenza, 18 febbraio 2026, n. 3694, sez. II civile.  In tema di clausola penale, la prestazione di cui all’art. 1382, comma 1, c.c. può ricomprendere ogni attività, opera o bene, anche infungibili e, pertanto, la riduzione della penale ai sensi dell’art. 1384 c.c., benchè più agevole nel caso più frequente di prestazione pecuniaria mediante diminuzione numerica percentuale della stessa in base alle circostanze del caso concreto, può realizzarsi, eventualmente avvalendosi di un consulente, anche quando la suddetta prestazione consista in un fare infungibile, avuto riguardo all’interesse del creditore all’adempimento ed alle ripercussioni dell’inadempimento sul concreto equilibrio delle prestazioni contrattuali, anche in relazione al momento in cui la prestazione è stata tardivamente eseguita o è rimasta definitivamente ineseguita. Nella fattispecie, il principio è stato affermato con riferimento ad una cessione da parte del proprietario di un terreno, in favore di un costruttore, del diritto di superficie e del preliminare di vendita del suddetto suolo, in cui il promittente alienante avrebbe dovuto ricevere in permuta due appartamenti e due cantine, facenti parte del costruendo edificio, con la previsione di una penale in cui la “prestazione” era rappresentata dal diritto di ritenere in proprietà l’opera edificata dalla parte inadempiente. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di herbinisaac da Pixabay © Riproduzione riservata

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    07 aprile 2026

    Revoca tacita e accettazione successiva della...

    Cassazione, ordinanza, 21 marzo 2026, n. 6803, sez. V civile.  Nel sistema delineato dagli artt. 519 e 525 c.c., la forma solenne che deve rivestire la rinuncia all’eredità esclude l’ammissibilità di una revoca tacita e per facta concludentia della rinunzia stessa. Il chiamato all’eredità che vi abbia inizialmente rinunciato può comunque successivamente accettarla, in forza dell’originaria delazione, sempre che questa non sia venuta meno, circostanza che si verifica nel caso di devoluzione dell’eredità allo Stato. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Pexels da Pixabay © Riproduzione riservata

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