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    30 marzo 2026

    Servitù per destinazione del padre di famiglia:...

    Cassazione, ordinanza, 9 marzo 2026, n. 5227, sez. II civile. La servitù per destinazione del padre di famiglia si costituisce ope legis solo se, al momento della separazione dei fondi o del frazionamento dell’unico fondo, vi siano opere o segni manifesti ed inequivoci di una situazione oggettiva di subordinazione o di servizio, che integri de facto il contenuto proprio di una servitù, indipendentemente da qualsiasi volontà, tacita o presunta, dell’unico proprietario nel determinarla o nel mantenerla; dunque, per determinare il momento rilevante ai fini della costituzione della servitù va considerato lo stato di fatto esistente al tempo della cessazione dell’appartenenza dei due fondi al medesimo proprietario. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Pexels da Pixabay © Riproduzione riservata

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    20 marzo 2026

    Condominio: possibile disciplinare in base ai...

    Cassazione, sentenza, 5 marzo 2026, n. 4966, sez. II civile.  In tema di uso della cosa comune, l’assemblea condominiale può, con delibera adottata a maggioranza ai sensi degli artt. 1136 e 1138 c.c., disciplinare il godimento dei beni comuni non rientranti nell’art. 1117 c.c. secondo il criterio dei millesimi di proprietà, prevedendo modalità di utilizzo differenziate o turnarie proporzionate alla quota, purché non sia impedito agli altri partecipanti un uso conforme alla destinazione del bene; ciò in quanto l’art. 1102 c.c. non ha carattere inderogabile e il regolamento può legittimamente privilegiare, nel godimento, i condomini che concorrono in misura maggiore alle spese di conservazione o fruizione del bene. Nella specie, la S.C. ha ritenuto valido il regolamento condominiale che aveva disciplinato l’accesso dei terzi – non dei condomini o familiari – alla piscina comune e introdotto criteri di prenotazione del campo da tennis fondati sui millesimi di proprietà, mantenendo il criterio turnario e assicurando a tutti i condomini l’uso dei beni, con maggiori possibilità di godimento, anche indiretto, in favore dei titolari di quote più elevate. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Merrill Lyew da Pixabay © Riproduzione riservata

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    17 marzo 2026

    Agevolazione prima casa: requisiti catastali e...

    Cassazione, ordinanza 22 settembre 2025, n. 25790, sez. V.  In materia di imposta di registro, costituisce circostanza idonea a giustificare la revoca dell’agevolazione “prima casa” ex art. 1, Parte I, Nota II-bis della Tariffa allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, in relazione all’acquisto di un immobile in corso di costruzione da destinarsi ad abitazione non di lusso, la mancata attribuzione allo stesso, nel termine di legge, di una categoria catastale idonea a ricondurlo alla destinazione abitativa, nonostante l’effettivo trasferimento della residenza. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Paul Brennan da Pixabay © Riproduzione riservata  

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    12 marzo 2026

    Natura giuridica e ricadute fiscali della...

    Cassazione, ordinanza 26 settembre 2025, n. 26263, sez. V.  Il negozio di cessione di cubatura tra privati, con cui il proprietario di un fondo distacca, in tutto o in parte, la facoltà inerente al suo diritto dominicale di costruire nei limiti della cubatura assentita dal piano regolatore e, formandone un diritto a sé stante, lo trasferisce a titolo oneroso al proprietario di altro fondo urbanisticamente omogeneo, è atto immediatamente traslativo di un diritto edificatorio di natura non reale a contenuto patrimoniale, non richiedente la forma scritta ad substantiam e trascrivibile ex art. 2643, n. 2-bis, c.c., con la conseguenza che, ai fini del registro, è assoggettabile ad imposta proporzionale ai sensi dell’art. 9 della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986 nonché, in caso di trascrizione e voltura, ad imposta ipotecaria e catastale nella misura fissa propria degli atti diversi da quelli traslativi o costitutivi di un diritto reale immobiliare ex artt. 4 della Tariffa allegata al d.lgs. n. 347 del 1990 e 10, comma 2, del d.lgs. cit.. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Hiob315 da Pixabay © Riproduzione riservata

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    12 marzo 2026

    Preliminare: risoluzione se manca una qualità...

    Cassazione, ordinanza, 29 gennaio 2026, n. 1991, sez. II civile.  In tema di preliminare di compravendita, il promissario acquirente può invocare la risoluzione per inadempimento ex art 1453 c.c. ove il bene oggetto del contratto non presenti una qualità promessa, che, sebbene non oggettivamente essenziale, rivesta tale carattere per volere dei contraenti, giacché le “qualità promesse” che legittimano la distinta azione di risoluzione della compravendita ai sensi dell’art. 1497 c.c. comprendono tutte quelle contrattate, sia in modo esplicito sia in modo implicito, e che possono variare, secondo le esigenze o il gusto del compratore, nonché quelle essenziali per un uso non previsto in contratto o non rientrante nella comune esperienza. Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva accolto la domanda di risoluzione per inadempimento di un preliminare di compravendita di terreni, per difetto di una qualità – la contiguità dei due gruppi di fondi, risultati separati da un terzo fondo, estraneo all’accordo – la cui specifica prospettazione aveva indotto il promissario acquirente alla stipula. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Tumisu da Pixabay © Riproduzione riservata

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    09 marzo 2026

    Cedibile il credito restitutorio derivante da...

    Cassazione, ordinanza, 10 novembre 2025, n. 29691, sez. III civile.  Il credito restitutorio nascente da un contratto nullo può essere ceduto, anche a titolo di liberalità, poiché è esistente, certo, liquido ed esigibile sin dal momento del pagamento eseguito sine causa adquirendi, essendo irrilevante la contestazione in ordine all’invalidità del contratto presupposto. Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva ritenuto validamente ceduto dai genitori al figlio, “a titolo di liberalità e quale anticipazione sulla massa ereditaria”, il credito restitutorio derivante da un contratto di compravendita immobiliare nullo, sul presupposto che non si trattasse di credito futuro o subordinato all’accertamento dell’invalidità della causa obligandi. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di Franz Bachinger da Pixabay © Riproduzione riservata

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    04 marzo 2026

    Responsabilità per le obbligazioni nelle...

    Cassazione, ordinanza, 13 dicembre 2025, n. 32551, sez. I civile.  In tema di scissione societaria, delle obbligazioni gravanti sui beni oggetto delle poste patrimoniali interessate dall’operazione risponde sempre il soggetto cui, per effetto della stessa, esse siano state attribuite; inoltre, nell’ipotesi in cui tali obbligazioni non vengano adempiute, rispondono solidalmente, ai sensi dell’art. 2506 quater, comma 3, c.c., anche tutti i soggetti coinvolti nell’operazione, con responsabilità contenuta nei limiti del patrimonio netto assegnato per effetto della scissione, rimanendo tuttavia integralmente responsabile la società che si era originariamente obbligata, in epoca precedente all’operazione straordinaria. Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes  Foto di StartupStockPhotos da Pixabay © Riproduzione riservata

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