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    17 novembre 2020

    Guida Superbonus 110%

    17/11/2020 Guida sul Superbonus 110% - a cura di Nicola Bruno, notaio a Faenza (RA) e Bagnacavallo (RA) Scarica qui la guida Per approfondimenti chiedi ai Professionisti SuperPartes  Clicca qui per leggere gli altri articoli SuperPartes Autore immagine: Pixabay.com © Riproduzione riservata

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    12 dicembre 2016

    La legge di stabilità  2017 proroga le...

    La legge di stabilità  2017, appena approvata dal Senato, ha prorogato i termini per poter usufruire delle agevolazioni edilizie. Il nuovo termine è ora fissato per il 31 dicembre 2017. La conferma, e in alcune ipotesi l'aumento dell'elenco degli interventi detraibili nonchè delle relative aliquote, fa presumere un forte accesso alla richiesta di detrazioni da parte dei cittadini per il prossimo anno. La proroga riguarda sia le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie (bonus edilizio), per cui vengono confermati il tetto massimo a 96.000 euro per unità  immobiliare e l'aliquota delle detrazioni irpef al 50%, sia quelle per gli interventi di efficientamento energentico (ecobonus) per cui viene confermata l'aliquota al 65%. Confermato, infine, anche il bonus mobili per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici con classe energetica A+ (A per i forni) con aliquota al 50% fino ad un ammontare massimo di 10.000 euro. I principali punti da segnalare riguardano la detrazione sugli interventi di risparmio energetico sui condomini nonchè gli interventi di adozione di misure antisismiche. Se gli interventi di risparmio energetico qualificato riguardano, infatti, le parti comuni dei condomini la detrazione è confermata al 65%, ma può arrivare fino al 75% se gli interventi abbiano riguardato l'involucro del palazzo e abbiano conseguito determinati standard di miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva. Scopo della legge di stabilità  sul punto è quello di aumentare gli incentivi per far sì che i condomini procedano a ristrutturazioni ecologiche globali dell'immobile, che non riguardino più solo i singoli appartamenti. Il termine previsto per le detrazioni degli interventi di risparmio energetico sulle parti comuni è stato prorogato per un intero quinquennio, fino al 31 dicembre 2021. Per quanto riguarda invece le misure antisismiche (sisma bonus), particolare attenzione è stata prestata alle detrazioni in tale ambito che, oltre ad essere state confermate, hanno visto ampliato il novero degli interventi detraibili, aumentata l'aliquota di detrazione irpef, nonchè prorogato il termine al 31 dicembre 2021. In particolare, la legge prevede una detrazione del 50%, in cinque anni, elevabile ulteriormente in presenza di certe condizioni, sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità  sia nelle zone a rischio moderato. Il sisma bonus è ora applicabile anche alle seconde case, mentre la precedente normativa prevedeva, al contrario, che vi rientrassero solo gli immobili adibiti ad abitazione principale o attività  produttive. La percentuale dell'aliquota detraibile può salire ulteriormente fino all'85% se gli interventi antisismici riguardano l'intero edificio. Per quanto attiene alle modalità  di recupero delle somme spese per gli interventi resta la possibilità  di cessione del credito di imposta. In particolare i soggetti beneficiari delle detrazioni potranno cedere il credito di imposta direttamente ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati. E' una misura volta a incentivare ulteriormente gli interventi, in modo che i diretti beneficiari possano avere un risparmio di spesa immediato senza dover aspettare gli anni necessari alla detrazione e accedere agli interventi anche in assenza di liquidità .

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05 luglio 2017

Imposte sui consumi e imposte sui redditi – Nicola Forte

Il socio onorario di SuperPartes, Dott Nicola Forte, parla a Raiuno delle nuove norme in tema di Iva: “La scelta del tema da trattare non è stata molto difficile. Lo spunto me lo ha fornito il Ministro delle Finanze con la dichiarazione di non voler aumentare le aliquote Iva. Molto spesso si sente parlare della tassazione delle cose o meglio della volontà di spostare progressivamente il carico delle imposte sui redditi sulla tassazione delle cose. L’idea è buona, ma difficilmente sarà possibile. Cosa si intende per tassazione delle cose? Significa tassare di più nel momento in cui si consuma, ma per indurre i consumatori a consumare le stesse quantità deve essere ridotto il livello della tassazione sui redditi. La ricetta è buona, ma è in grado di funzionare a patto che la pressione fiscale sui redditi diminuisca effettivamente e in misura sensibile. Ad esempio se il netto della busta paga aumenta da 1.300 euro a 1.800 euro la manovra può produrre gli effetti espansivo sperati. Viceversa se l’aumento delle imposte sui consumi non è accompagnato da una sensibile diminuzione delle imposte sui redditi, la manovra è di tipo recessivo e i consumi rischiano di diminuire”

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