CHI SIAMO

L’Associazione SuperPartes è costituita da una rete di notai estesa sul territorio per la condivisione di esperienze e standard qualitativi

— L’ASSOCIAZIONE SUPERPARTES

I NOTAI SUPERPARTES

I SOCI ONORARI

ULTIME NEWS & EVENTI

Eventi

  • condizionatore-condominio

    Corte di Cassazione, Sezione II civile, ordinanza n. 17400 del 13 luglio 2017 – I rapporti con il vicinato, si sa, soprattutto nei condomini, non sono sempre facili e un argomento che spesso e volentieri crea attriti è proprio quello dei condizionatori. Cosa succede, infatti, se il vicino installa un condizionatore dalle dimensioni generose senza tener conto che lo spazio rimanente sarebbe troppo piccolo nel caso in cui anche gli altri volessero fare lo stesso? La Corte di Cassazione recentemente ha concluso per l’illegittimità di un simile comportamento quando ad essere occupato è uno spazio sproporzionato rispetto al rimanente (nel caso si specie il 60% dello spazio comune disponibile) che impedisce in tal modo agli altri condomini di farne pari uso.

  • sottotetto-intercapedine

    Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento, sentenza n. 20 del 19 gennaio 2017 – Il Trga Trento ha fatto il punto su quella che è la differenza tra sottotetto e intercapedine ai fini dell’applicazione della norma che consente la sopraelevazione per il recupero abitativo, stabilendo che presupposto necessario è che sia identificabile come già esistente un volume sottotetto passibile di recupero, cioè di riutilizzo a fini abitativi. Ciò vuol dire, in altre parole, che il sottotetto deve avere già in partenza dimensioni tali da essere praticabile e abitabile, sia pure con eventuali aggiustamenti e non deve, invece, trattarsi di una mera “intercapedine”.

  • accesso-agli-atti

    Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, sez. I, sentenza n. 200 del 10 febbraio 2017 – L’accesso è la regola, il rifiuto è l’eccezione. Il silenzio è ipotesi ancor più eccezionale. Questo è quanto in sostanza affermato dal TAR Toscana in una recente sentenza che ha analizzato l’ipotesi di una richiesta di accesso agli atti in relazione a un concorso docenti rimasta inevasa da parte della Pubblica Amministrazione. Il TAR ha colto l’occasione per ribadire che l’accesso agli atti, e la conseguente possibilità di estrarre copia, deve essere sempre garantito al cittadino quando necessario a tutelare le sue ragioni, a meno che non vi siano motivate esigenze di riservatezza. La possibilità di accedere agli atti deve essere intesa, infatti, quale corollario di una “qualsiasi vera democrazia in cui la burocrazia è al servizio del cittadino e non di se stessa”.

  • buca-strada-comune

    Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza n. 17053 dell’11 luglio 2017 – Le strade comunali, così come altri beni destinati all’uso dei cittadini, sono rimesse, sussistenti certe condizioni, alla custodia del Comune il quale, nel caso di situazioni di “insidia o trabocchetto” sulle strade, può essere chiamato a rispondere di eventuali danni che dovessero verificarsi. Se questa è la regola generale, va precisato, da un punto di vista processuale, che l’indagine relativa all’effettiva sussistenza della situazione di insidia o trabocchetto e alla sua efficienza causale nella produzione dell’evento dannoso è demandata al giudice del merito e non è sindacabile in sede di legittimità se sorretta da una congrua motivazione.

  • forma-scritta-rinuncia-legato

    Cassazione civile, sez. II, del 9 giugno 2017, sent. n. 14503 – La volontà di rinunziare al legato di beni immobili, per la cui validità è necessaria la forma scritta, ai sensi dell’art. 1350 n. 5 c.c., può essere dichiarata anche con l’atto di citazione con il quale il legittimario introduce l’azione di riduzione contro le disposizioni testamentarie o legali, ovvero contro le donazioni che ledono la propria quota di legittima. L’atto di citazione, ha infatti natura recettizia e, provenendo dalla parte che, con il rilascio della procura a margine o in calce, ne ha fatto proprio il contenuto, soddisfa altresì il requisito della sottoscrizione, rispettando in toto il requisito imposto dal 1350 cc. Dunque, la rinunzia scritta non deve necessariamente intervenire prima della proposizione della domanda di riduzione.

  • revocazione-sopravvenienza-figli

    Corte di Cassazione, Sezione II, sentenza n. 5345 del 2 marzo 2017 – La revocazione della donazione per sopravvenienza di figli è un istituto previsto dall’art. 803 del Codice Civile che consente al donante di “cambiare idea” nel caso in cui, in un momento successivo all’atto di liberalità, abbia o scopra di avere figli o discendenti legittimi di cui prima ignorava l’esistenza. Tuttavia potrebbe sorgere il dubbio che il “diritto di ripensamento” possa valere anche nella diversa ipotesi in cui il “donante già genitore” scopra l’esistenza di “altri” figli. Ma così non è, tant’è che sul punto è intervenuta una recente sentenza della Corte di Cassazione la quale, interrogandosi anche su eventuali profili di incostituzionalità della norma, non ha ritenuto condivisibile questa opzione interpretativa.

Video

Il Patto di famiglia, uno strumento per realizzare il passaggio generazionale di impresa in sicurezza….

Ecco un video del notariato.

CHIEDI UNA CONSULENZA A UN NOTAIO DI SUPERPARTES

Acconsento all'informativa sulla privacy